GenteMotori è nata nel 1972 e da allora, adeguandosi ai tempi, è stato un autorevole e competente magazine per il rapporto quotidiano dei guidatori con l’automobile. Attraverso un linguaggio semplice, efficace e diretto aiutava i lettori – sempre protagonisti – a scegliere e vivere al meglio l’esperienza al volante. Anteprime, test su strada delle nuove uscite, interviste ai personaggi più “in” del settore, prove speciali, inchieste, iniziative e approfondimenti accompagnavano ogni mese, con accurate analisi di mercato e un ricco listino. I giornalisti dimostravano grande competenza, realizzando approfondimenti sulle caratteristiche tecniche di ogni modello con competenza e spirito obiettivo. Parlavano la stessa lingua degli appassionati, che si rispecchiavano nel loro approccio.

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Un appuntamento irrinunciabile quello con i raid: spedizioni avventurose sui sentieri più spettacolari del globo, dal deserto egiziano ai ghiacciai dell’Alaska. In posti sperduti, nelle peggiori condizioni climatiche e ambientali, i veicoli (immortalati in splendide foto) venivano sottoposti a notevole stress e qualora riscontrassero guasti era particolarmente difficile reperire adeguati ricambi. Ciò serviva per verificarne sul campo la reale resistenza, rapportata con le schede tecniche ufficiali diramate dalle Case produttrici.

La ricca sezione GenteMotori Plus, vero e proprio giornale nel giornale, assicurava un acquisto a colpo sicuro, grazie all’esclusiva divisione per categoria e fascia di prezzo. Agli argomenti tecnici si intervallavano servizi di costume, che, pur rimanendo nel contesto automobilistico, offrivano uno spaccato sulla società contemporanea. Tra le penne di quel periodo anche Tiberio Timperi, noto volto televisivo. Ai test su strada si sono prestati personaggi famosi dello spettacolo, tra cui il vj Daniele Bossari, la presentatrice Victoria Cabello, lo chef stellato Carlo Cracco, Dj Ringo, l’attore Gian Marco Tognazzi e la showgirl Melita Toniolo. Tutto quanto proposto a un prezzo contenuto.

In aggiunta, su decisione del direttore David Giudizi, si aggiunse alla famiglia di GenteMotori il bimestrale GenteMotori Classic, specializzato sulle vetture ‘da guidare una volta nella vita’ che possedevano un interesse storico e che spesso potevano essere acquistate con prezzi e costi di gestione interessanti, risparmiando su bollo, superbollo e assicurazioni. In ciascun numero si trovavano contenuti accattivanti e ricercati con un occhio sugli eventi di settore, dai raduni alle gare con le ‘auto di ieri’, ma anche tante storie e test ‘ad hoc’, sino ad arrivare a una vera e propria guida ragionata sui modelli da comprare. Non dimenticava nemmeno la moda, dedicando una sezione agli accessori vintage come un vero e proprio stile di vita. Spazio anche ai ritratti della gente che raccontava storie di passione: piloti, collezionisti, restauratori. Oppure interviste con personaggi che hanno scritto la storia dell’auto iniziando da Marcello Gandini, papà di Lamborghini Miura, Countach, Diablo, Lancia Stratos, Fiat X 1/9. Nel 2014, purtroppo, l’ultima proprietà fallisce e GenteMotori così chiude, ma, decorsi due anni, Davinci Media ne acquisisce i diritti e tenta la rinascita, con una redazione ex novo incaricata di fornire notizie a 360 gradi sull’automotive italiano ed estero. Non sarà l’ennesimo sito che divulga notizie ma una vera e propria community online.

Storia

GenteMotori: un’idea di Edilio Rusconi

Edilio Rusconi nasce a Milano l’11 novembre 1916, ma emigra da bambino a Bruxelles coi genitori, per poi tornare nel capoluogo lombardo e seguire gli studi classici. Si laurea in Lettere all’Università Cattolica con una tesi su Alfredo Panzini, vincendo anche un Littoriale della cultura e dell’arte. Dopo aver mosso i primi passi come scrittore, nel quale conosce Eugenio Montale e Curzio Malaparte, esordisce come critico letterario. Negli anni Quaranta collabora assiduamente al settimanale di attualità Settegiorni, sulle cui pagine firma “profili critici di scrittori, in stile ermetizzante” (Ajello, 1997). In quello stesso periodo inizia a realizzare pezzi da inviato per il Corriere della Sera e La Stampa. Durante la primavera del 1944 viene arrestato dai tedeschi poiché sospettato di appartenere alle formazioni partigiane. Deportato in un campo di prigionia, riesce a fuggire e rientrare in Italia. Deposte le armi, Angelo Rizzoli gli affida il compito di rilanciare la rivista Oggi, che conduce al successo.

 

L’attività di editore parte nel 1954, acquisendo insieme allo stampatore Pietro Paolazzi i rotocalchi femminili Gioia e Rakam dall’imprenditore Giuseppe Vismara (proprietario del quotidiano La Gazzetta dello Sport). Passati due anni, si separa da Rizzoli e fonda la casa editrice “Rusconi e Paolazzi”: in parallelo a periodici colti, avvia la pubblicazione del settimanale popolare Gente – il cui primo numero esce nel settembre del 1957 – destinato a competere con Oggi: forte di una formula ancora più popolare, lo supererà nelle vendite.

 

Quand’è il 1966 Rusconi pone fine alla fortunata intesa con Paolazzi e crea la “Rusconi Editore”, poi ribattezzata “Rusconi Editore S.p.A.”. Inoltre, Alfredo Cattabiani prende in mano la neonata Rusconi libri e importa opere di futura fama mondiale come Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, Difesa della lunga di Guido Ceronetti, Heliopolis e Eumeswil di Ernst Jünger, Il quinto evangelio di Mario Pomolio (che registra nove edizioni in un anno) e collane saggistiche. In Italia introduce lo scrittore e sceneggiatore francese Patrick Modiano – futuro premio Nobel per la letteratura – di cui vengono tradotti tre romanzi: I viali di circonvallazione, Villa Triste e Via delle Botteghe oscure. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri, a Edilio Rusconi viene conferito nel 1970 il titolo di Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Breve, ma intensa la parentesi della casa cinematografica “Rusconi Film”: la pellicola Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno, diretto da Luciano Salce, riceve il David di Donatello. Successivamente Rusconi entra nel business delle tv private, lanciando Antenna Nord a Milano e Quinta Rete a Roma, emittenti di carattere regionale che costituiranno il network Italia 1, poi venduto alla Fininvest di Silvio Berlusconi.

Intanto il catalogo riviste si amplia con GenteMotori, Tutto Moto, Scienze & Vita, Musica Jazz, Auto & Fuoristrada, Gioia Salute & Bellezza, Gioia Casa, Gente Money, Gente Mese e Spazio Casa. Un’espansione che porta pure ad acquistare le quote maggioritarie del quindicinale Secondamano e a rilevare il quotidiano milanese La Notte di Idro Montanelli. In seguito alla scomparsa nel luglio 1996, l’impero passa agli unici eredi, la moglie Luciana e il figlio Alberto, che nel 1999 vende la casa editrice al gruppo editoriale francese Hachette.

Con l’esplosione del web, GenteMotori avrà due altri padroni – Hearst e Play Media Company – e muterà pelle nel tempo (tra le prime testate cartacee a prevedere un sito), senza però mai ripercorrere davvero i fasti passati. Nel 2014, purtroppo, l’ultima proprietà fallisce e GenteMotori così chiude, ma, decorsi due anni, Davinci Media ne acquisisce i diritti e tenta la rinascita, con una redazione ex novo incaricata di fornire notizie a 360 gradi sull’automotive italiano ed estero. Non sarà l’ennesimo sito che divulga notizie ma una vera e propria community online.


Giovanni Marin[1]

Una vita tra rombi di motore e ticchettii di macchine per scrivere. Parte da Vittorio Veneto la storia di Giovanni Marin decano del giornalismo motoristico italiano. “L’amore per questo mestiere – racconta – iniziò da giovanissimo, quando mi chiesero di scrivere un articolo sulla corsa Vittorio Veneto-Cansiglio per Auto Italiana”. La collaborazione con la prestigiosa rivista porterà Marin a Milano, dove diventerà redattore capo. La vera svolta nella carriera arriva però nel 1972, quando al telefono c’è Edilio Rusconi: “Senta Marin, facciamo una rivista di auto?”. Nasce così GenteMotori, periodico che rispetto al concorrente Quattroruote affronta il mondo delle auto in modo più popolare e accessibile, sul modello di Gente. “I primi tempi non furono facili – ricorda il giornalista – ma improvvisamente, nell’agosto del 1975, la rivista decollò quando in copertina mettemmo una Dune Buggy, un fuoristrada e un’Alfa Romeo Spider”. Il motivo dell’improvviso decollo? “Francamente non lo so. Da un mese all’altro siamo passati da poche migliaia a300mila copie vedute”. Tra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli ‘80 Marin trova un modo tutto suo per promuovere la rivista da lui diretta: inventa i raid, spericolati viaggi in giro per il mondo con auto di serie. E attraversa il Sudafrica con un’Alfa 33, la Cina con un’Opel Corsa, l’Amazzonia con una Fiat Tipo, l’Alaska con una Lancia Delta. A Salt Lake City, il giornalista-pilota porta la sua Alfa 155 alla velocità record di 313 chilometri orari, mentre nelle più quiete stanze della redazione di GenteMotori inventa una fortunata serie di interviste ai presidenti delle case automobilistiche. Nel 1992 Marin lascia il gruppo Rusconi e dirige prima Auto Capitale poi Auto Più, mensile che guida ancora oggi insieme a 16 Voglia di 4×4. Nel corso della sua carriera ne ha viste tante: soprattutto ha visto come è cambiato in cinquant’anni il mondo dei motori, e di riflesso il modo di fare il giornalista in questo settore. Una passione d’élite che si è trasformata prima in fenomeno di massa e poi in un qualcosa sempre più dominato dalla tecnologia, in cui la creatività dell’uomo ha un peso sempre minore. “Un tempo – spiega – dietro ogni auto c’era un tecnico che con le sue idee ti tirava fuori prodotti come la Lancia Delta integrale, insuperabile esempio di tecnologia subordinata alla creatività dell’uomo. Oggi invece le auto nascono interamente al computer, mentre le case automobilistiche si limitano ad assemblare i pezzi scegliendoli


[1] Tabloid http://www.odg.mi.it/sites/default/files/2006_03.pdf)

con un criterio esclusivamente economico”. Le macchine insomma non hanno più un’anima, sono tutte uguali: dov’è finita la fantasia, la passione? “Rimane solo dietro grandi marchi come Ferrari, Lamborghini, Porsche o Maserati. Lì puoi ancora toccare con mano un’auto vera, capace di darti emozioni forti”.

Enrico Cisnetto

Enrico Cisnetto dopo una prima importante parentesi in campo economico – inaugurata a Il Secolo XIX, dunque continuata per Il Mondo e Fortune (edizione italiana) – accetta la sfida di Rusconi e rilancia Gente Money. I risultati sono talmente eccezionali che, trascorsi due anni, sale a capo della divisione motoristica: dirige così anche GenteMotori, TuttoMoto e Auto Fuoristrada. “Ricordo – ha raccontato in un’intervista[1] – che firmai uno dei miei primi numeri di GenteMotori in concomitanza con l’uscita del nuovo codice della strada, su cui c’era molta attesa: ideammo un opuscolo da allegare al giornale, che ebbe grande successo, tanto da doverlo ristampare”. In cerca di nuovi stimoli, Cisnetto tenta l’avventura nei quotidiani con L’informazione e torna alla Mondadori come vicedirettore di Panorama, a cui affianca l’insegnamento. Oggi è titolare dell’omonimo studio di consulenza politico-strategica e con Incontra organizza molteplici iniziative nel campo della cultura e dell’editoria, non disgiunte da iniziative di natura politica. Ha ricevuto il Premio Capalbio per l’economia nel 2000 e nel 2001 il Premio Saint Vincent per la divulgazione economica.

Daniele Buzzonetti

Daniele Buzzonetti inizia l’attività giornalistica nel campo dei motori a Roma, nel 1970, abbinando l’interesse per le corse automobilistiche alla produzione e alla storia. Entrato nella casa editrice del settimanale Autosprint, lavora in redazione e sui circuiti, per concludere come inviato in Formula Uno fino al 1987. Successivamente è vicedirettore del mensile Auto e direttore di GenteMotori. Prosegue l’attività come vicedirettore di AM-Automese per poi fare nuovamente capolino ad Autosprint in veste di condirettore cominciata negli anni 2000. Contemporaneamente dal 1998 al 2009, è autore di newsletter per conto di Ferrari nell’ambito del Ferrari Challenge. All’attivo numerosi libri da “Maranello e il suo museo”, a “1914-2014 Maserati, 100 anni di storia attraverso i fatti più significativi”, a “Formula 1. Le 58 monoposto campioni del mondo dal 1950”. Ultima fatica letteraria (per ora) “Lancia. 7 storie straordinarie”, in questo volume, accanto alla successione dei modelli, molti dei quali proposti con servizi fotografici esclusivi, analizza tutte le vicende legate al marchio, con particolare attenzione alla più recente gloria sportiva, commentata in esclusiva dal celebre ds Cesare Fiorio oltre che dai piloti Sandro Munari e Miki Biasion.


[1] ItaliaOggi MarketingOggi 7 dicembre 2010

Marcello Minerbi

Marcello Minerbi trova il primo impiego a Quattroruote nel 1960, responsabile delle prove, grazie anche alla esperienza come gentleman driver nelle gare di velocità in pista e in salita, dapprima con i kart quindi con una Lancia Fulvia HF e una Lancia-Volpini F3. Nel 1971 lascia il gruppo per dedicarsi ad altri progetti editoriali. Insieme ad alcuni amici acquista la casa editrice Sperling & Kupfer, per poi tornare al giornalismo nel settimanale Oggi della Rizzoli, a Gente della Rusconi, ancora in Rizzoli come caporedattore di Novella 2000 e successivamente alla Domenica del Corriere. Sempre in Rizzoli nel 1981 diventa direttore del Corriere dei Piccoli (che salverà dalla chiusura trascinandolo a tirature mai raggiunte prima) per poi assumere quella della Domenica del Corriere nel tentativo di ripetere l’exploit del Corrierino. Impresa che non gli riuscirà. Sulle ceneri della Domenica del Corriere Minerbi fonderà il settimanale Visto. Dal 1° luglio 1996 sarà per un semestre anche direttore di GenteMotori. Dieci anni più avanti gli saranno assegnati TuttoTrasporti e Top Gear nonché la vicedirezione di Quattroruote, che manterrà per pochi mesi prima di diventare Direttore Editoriale di Domus. Si spegne in prossimità dei 78 anni.

Filippo Piazzi

Sandro Mayer

Sandro Mayer intraprende la professione di traduttore per poi dedicarsi al giornalismo come inviato speciale. Decorso un breve periodo a capo di Bolero Film, guida i magazine Dolly, Novella 2000 ed Epoca. Dopodiché gli viene affidato Gente, incarico mantenuto due decenni e, dopo le dimissioni presentate da Filippo Piazzi, conduce per pochi numeri pure GenteMotori. Dal 2004 fino ai suoi ultimi giorni cura alcune riviste di Cairo Editore tra cui Dipiù e Dipiù TV. Inoltre, pubblica Una emozione di più e, insieme a Osvaldo Orlandini, La grande storia di padre Pio e La grande storia di Gesù. Sullo schermo appare frequentemente da opinionista o giurato in varie trasmissioni, da Domenica In a Buona Domenica, fino a Ballando con le Stelle. Scrive il testo del brano musicale Amore senza parole, vincitore del Festival di Napoli nel 2003 e, in qualità di autore nonché regista teatrale, firma le commedie Il silenzio dei sogni e Bivio d’amore, entrambe tratte da due suoi romanzi, oltre al musical Il miracolo di Padre Pio. Scompare nel 2018 all’età di 77 anni.

Maurizio Donelli

Maurizio Donelli è caporedattore al Corriere della Sera, responsabile della redazione Motori. In passato è stato inviato di Oggi e direttore di Gente e Motori (2009-2010).

Enzo Caniatti

Enzo Caniatti scrive i primi articoli di motori per Tuttosport, poi emigra al Pilota, ad Autorama e finalmente nel ‘78 a GenteMotori, dove dedica anima e corpo al progetto Tuttomoto, di cui in dieci anni sale i gradini finché viene nominato direttore. Nel 1993 passa al gruppo B dove si occupa di due testate di moto, poi si mette in proprio con un service. Ed è qui che rincontra Rusconi, ora Hachette, che a fine 2000 se lo riporta a casa per Tuttomoto. Esperto di veicoli militari e di storia della Seconda Guerra Mondiale (soprattutto il Terzo Reich) pubblica romanzi (“L’ultimo segreto di Hitler” e “L’ultima notte”) e un saggio storico (“Legione SS italiana”). Ad aggiungersi la collana Secret History, ovvero “l’altra storia”, quella che esce dai binari ufficiali per esplorare altre “verità”. Per Algama costruisce un thriller sulla fuga di Hitler (“Il signor Wolf”) e il serial “Madame Gestapo”, ispirato a una spy story vera. Con audacia fonda una rivista basata sul collezionismo d’élite, Gentleman Collector, e gestisce il portale Autoelusso. Muore nel 2017 a 66 anni.

Enrico Violi

Enrico Violi manifesta giovinetto una spiccata passione per la scrittura e per i motori che sfoga collaborando a riviste del settore. Dopo la laurea in scienze politiche e quattro anni all’ufficio stampa del Touring Club, nell’80 entra in Rusconi a Tuttomoto, apre e chiude Clacson e nell’88 al mensile Auto&Fuoristrada di cui ne sarà responsabile. Sotto la supervisione di Claudio Bonis redige testi alle pagine specializzate di Repubblica. La pluriennale esperienza nell’editoria automobilistica fa sì che prenda le redini di GenteMotori, a cui aggiunge Autocar, in licenza dalla casa madre inglese Haymarket. Infine, coordina la nuova rubrica auto di Touring, il mensile del Touring Club Italiano.

David Giudici

David Giudici inizia negli anni Novanta a collaborare per diverse testate del mondo dei motori, scrivendo un po’ ovunque, da Ruote Classiche ad Automobilismo, da GenteMotori ad Am e Auto & Fuoristrada. Fino al settembre del 2000, quando viene assunto con un contratto da praticante alla testata web Motorbox.com, posto che lascia solo nove mesi più tardi per andare in Mondadori e concludere il praticantato ad Auto Oggi. Caporedattore per Cambio nel periodo del suo riposizionamento approda a Hachette Rusconi come vice direttore esecutivo, dove progetta e lancia il nuovo GenteMotori. Nel febbraio 2013 assume la carica di direttore responsabile di GenteMotori e Auto&Fuoristrada, nonché del sito Gentemotori.it. Suo anche il progetto del bimestrale GenteMotori Classic. Assunto da Domus nel maggio 2014, viene chiamato a rinnovare Ruoteclassiche e ricoprire, in concomitanza, il ruolo di responsabile editoriale per gli eventi Quattroruote. Firmerà pure Top Gear, Auto Pro e Youngtimer.

Roberto Sposini

Roberto Sposini passa gran parte della vita professionale da collaboratore e freelance, passando da Rusconi a Class, a Mondadori (a Cambio, poi ribattezzato Panorama Auto). Il primo impiego stabile glielo dà Play Lifestyle Media affidandogli la vice direzione di GenteMotori, GenteMotori Classic, Auto&Fuoristrada e la direzione – che mantiene – del motociclistico Cafe Racer (la vera passione di Sposini). Dal 1991 ha indagato l’auto nei suoi molteplici aspetti collaborando con autorevoli testate: AutoOggi, Panorama Auto, Autocar, Tuttofuoristrada, Evo, Topgear, Ruoteclassiche. Dal rilancio, è fra le firme de l’Automobile, il magazine dell’Aci, la più antica rivista italiana dell’auto. Alla Domus, per la Quattroruote Academy ha curato il lancio di due nuovi Master. Dal 2015 è responsabile del coordinamento editoriale e dell’implementazione del settore mobilità di LifeGate, il media network per lo sviluppo sostenibile.

Fonti, Citazioni e Stampa:

  • https://www.wintermarathon.it/2014/stampa/gentemotori_mar14.pdf
  • http://www.photorsi.com/press/gente-motori-pubblicazioni-riviste-filippo-orsi/
  • https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/03/19/una-partita-tre-sul-vero-valore.html
  • https://www.autotitre.com/forum/Bugatti/EB110/Bugatti-EB110-Magazine-articles-scans-108001p2.htm
  • https://www.quartamarcia.it/lincredibile-viaggio-della-lancia-beta-a-capo-nord/
  • https://storiadellefreccetricolori.it/fiat-contro-fiat-la-ritmo-abarth-esordisce-sfidando-un-jet-g-91/
  • https://www.norcallanciagroup.com/single-post/2018/04/22/Lancia-Beta-Carrera-Messicana
  • http://www.museo-fisogni.org/wp-content/uploads/2015/03/detail-press-gente-motori-ita-sep-1998.pdf
  • http://loprestocollection.com/images/pdf/gm-classic(I)-11-2013.pdf
  • https://www.wintermarathon.it/2014/stampa/gentemotoriclassic_mar-apr14.pdf
  • https://www.dekra.it/sites/default/files/RapportoaffidabilitVeicoliusati2012.pdf
  • http://fiatritmoclubitalia.forumattivo.com/t106-fiat-strada-usa-ritmo-gente-motori