Caro Charles, ecco perché non devi prendertela con la Ferrari

Motorsport
Charles Leclerc - 3

La Ferrari vista a Singapore ieri è tutta un’altra Ferrari. Ottenere la vittoria non è mai semplice e la strada per ottenerla è stata una salita decisamente ripida per l’equipe del Cavallino. Fino a Spa il cammino intrapreso dalla Ferrari è stato un vero e proprio calvario, ma in Belgio la sensazione che le cose cominciavano a girare nel verso giusto era palese per tutti.

La vittoria, nella maggior parte dei casi, apre la strada alle vittorie un filo conduttore che dal Belgio a Singapore non si è più spezzato. Ma vincere a Singapore non è stato come vincere a Spa o a Monza per Ferrari, sappiamo bene che la SF90 poco si adatta (almeno fino a ieri e a sabato) alle caratteristiche di un tracciato come quello di Marina Bay. Occupare le prime due posizioni del podio poi poteva sembrare persino un miraggio, a meno che non ti chiami Mercedes o Red Bull e sai che la tua monoposto va a braccetto col carico aerodinamico. Da un bel pezzo.

Charles Leclerc - 2

Quella frase premonitrice di Vettel

Il tedesco giovedì parlava così: “Adoro questa pista, penso che sia una sfida per tutti i piloti, quindi vedremo. Come ho detto prima, sulla carta forse non è il miglior circuito per noi, ma non correremo…sulla carta”. TAC! Il sabato c’è una Ferrari in pole, di nuovo quella di Charles Leclerc. Quando dopo i primi metri il monegasco stabilizzava dietro alla propria power unit Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, era chiaro che per decidere le sorti del Gran Premio di Singapore bisognava inventarsi qualcosa ai box.

Ma una comunicazione di Vettel al 19esimo giro (incalzato da un sempre arrembante Verstappen) sconvolgeva i piani del muretto Ferrari; il tedesco chiede di fermarsi sfruttando una sosta anticipata, quello che chiamiamo anche undercut. Un passaggio praticamente vincente per il tedesco, un pochino meno per il monegasco che si ferma un giro dopo trovandosi poi alle spalle di Vettel all’uscita dalla corsia box.

Charles Leclerc - 1

Le posizioni mutano al 19esimo giro

Le posizioni di vertice mutano proprio con la chiamata (corretta) di Vettel ai box. Se il tedesco fosse rimasto in pista si sarebbe trovato in lotta con Verstappen e probabilmente sarebbe stato scavalcato dal pilota Red Bull.

Non appena Vettel terminava il proprio cambio gomme anche Charles è stato subito chiamato dal muretto Ferrari per effettuare la sua sosta, ma in quel giro in più percorso durante la sosta di Vettel, Leclerc non ha spinto per come avrebbe dovuto (il suo tempo in quel momento era di 1’49’’6). Vettel sì.

Una volta rientrato in pista con le Hard nuove, Vettel ha spinto fino ad ottenere i suoi parziali migliori nel secondo e terzo settore disintegrando il vantaggio di 3 secondi e mezzo che intercorreva tra la sua Ferrari e quella di Leclerc. Quando questo è uscito dai box per rientrare in pista si è trovato alle spalle del compagno, con le orbite sbarrate.

Da questo momento in poi i team radio del monegasco in direzione muretto Ferrari sono diventati insistenti, con la pretesa di ottenere spiegazioni. Comprensibile, visto che Leclerc si trovava in una posizione di vantaggio rispetto a Vettel e sarebbe toccata a lui la prima sosta della squadra.

Ma non in questo caso perché Vettel è stato coperto dal rischio di perdere la posizione nei confronti di Verstappen. Insomma, si tratta di un perfetto gioco di squadra. La Ferrari in quel momento ha voluto mettere Vettel in una posizione privilegiata, ed è giusto così, perché il tedesco era l’anello debole della catena anche nei confronti di Lewis Hamilton.

“Dovevamo proteggere la posizione di Vettel su Hamilton, mettendolo davanti al pit era importante fare da cuscinetto e magari certe decisioni in pista fatichi a capirle, ma avendo una visione di insieme abbiamo optato per questa scelta”. Queste le parole di Mattia Binotto, perché alla fine in ottica campionato costruttori avere prima Leclerc e dopo Vettel, o al contrario, non cambia poi nulla.

Charles Leclerc - 4

Vettel ha colto al meglio la situazione, mettendoci del suo

Sebbene Vettel avrebbe dovuto difendersi da Verstappen con la strategia del pit stop anticipato, si è ritrovato anche a fare meglio di Hamilton e Leclerc. Tutto questo grazie ad un passo eccellente ottenuto con l’utilizzo delle gomme hard. Anche quando negli ultimi giri Leclerc ha provato ad impensierirlo, Vettel ha risposto da campione allungando anche in zona DRS.

In definitiva Vettel ha gestito nel migliore dei modi tutte le situazioni che si sono verificate ieri a Marina Bay. “Dopo l’errore di Monza ero molto abbattuto. In gara invece ho ritrovato ritmo e motivazioni, i miei fans mi hanno fatto sentire il loro supporto e per me è stato importante” ha detto Vettel sotto al podio.

Caro Charles, questo primo successo stagionale di Vettel è arrivato in un momento d’oro per te. Venerdì prossimo dovrai solo tenere a mente che Vettel, dopo questa vittoria, è tornato e dovrai farci i conti. Assieme siete la Ferrari, per questo non devi prendertela con Lei.

L'autore

Guardo alle sfide del settore automotive con grande attenzione e al motorsport (anche quello minore) con approccio critico, da appassionato. Cerco di trasmettere questo in ciò che scrivo ogni giorno.
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