Un team radio di Vettel pone l’attenzione su una possibile questione generazionale

Motorsport
Sebastian Vettel - 1

Gli appassionati che hanno seguito il GP di Russia di domenica scorsa avranno approvato a pieni voti uno sconsolato team radio di Sebastian Vettel, nel momento in cui si accingeva a parcheggiare la sua SF90 per un problema dovuto alla Power Unit. “Bring back f*****g V12s” è quello che ha detto il tedesco, senza troppi giri di parole.

Un’esclamazione frutto della rabbia e della delusione che si erano accumulate al 27esimo giro, una presa di posizione che dimostra l’attaccamento del tedesco (e di tanti altri piloti) alla vecchia era del Circus. Quella lontana dalla nuova concezione ibrida. Sebastian Vettel in merito all’episodio ha dichiarato, a Speed Week, che stava “disputando un’ottima gara e la macchina si è rotta, per cui è normale che la prima reazione non sia di grande felicità per quello che è successo”. C’è quindi la volontà di escludere la possibile messa in atto di un possibile nuovo “caso”?

Opinioni condivisibili o meno che evidenziano il cambio generazionale della Formula 1

Tuttavia Vettel ha rincarato la dose aggiungendo che “le Power Unit sono molto complesse. Da un punto di vista tecnico sono certamente molto affascinanti, ma ho la mia opinione personale e penso che non portino un gran beneficio per la competizione e per il pubblico. Non esiste nessun altro campionato paragonabile alla Formula 1 che utilizza i 12 cilindri aspirati, altrimenti ci farei un pensiero”.

Sebastian Vettel - 2

È chiaro quindi che volendo approfondire la vicenda, guardandola con più attenzione, si evidenzia un cambio generazionale profondo nel Circus di Formula 1. I vari Leclerc, Russel, Verstappen e Norris rappresentano il nuovo volto di questa Formula 1 del ventunesimo secolo.

I veterani hanno invece i volti dello stesso Sebastian Vettel, di Lewis Hamilton o di Kimi Raikkonen (per fare solo tre nomi). Loro sono tra quelli approdati alla massima serie prima del 2010 e potrebbero anche facilmente essere assimilati alla compagine degli anziani della griglia. Ma ricordiamoci che il tedesco che ha invocato il ritorno dei V12 è nato nel 1987. I suoi 30 anni (o poco più) non sono la motivazione giusta per fare pensare ai tanti che la sua direzione sia verso il fine carriera, ma il motivo concreto per riflettere un poco di più.

L'autore

Guardo alle sfide del settore automotive con grande attenzione e al motorsport (anche quello minore) con approccio critico, da appassionato. Cerco di trasmettere questo in ciò che scrivo ogni giorno.
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