Nei giorni scorsi si è parlato in rete dell’arrivo di una variante benzina da 350 CV dell’Alfa Romeo Giulia, la berlina di segmento D che, ad oggi, non presenta proposte intermedie tra i 510 CV della Quadrifoglio ed i 280 CV del quattro cilindri 2.0 della Veloce.

Secondo alcune ipotesi, questa variante da 350 CV dell’Alfa Romeo Giulia, confermata da un sito di servizio di Mopar, il brand di FCA che si occupa di assistenza e fornitura di pezzi di ricambio, potrebbe, in realtà, contare su di un sistema ibrido costituito da un motore elettrico accoppiato al turbo benzina da 280 CV.

E’ bene sottolineare che si tratta di semplici ipotesi ed indiscrezioni ed, ad oggi, non vi sono conferme ufficiali sul progetto. L’Alfa Romeo Giulia ibrida è comunque inclusa nei piani futuri di Alfa Romeo che punterà, come Maserati, sull’elettrificazione della gamma per incrementare, ulteriormente, i risultati di vendita.

Alfa Romeo Giulia

A rendere plausibile l’ipotesi che la Giulia da 350 CV sia in realtà la prima ibrida della gamma della berlina ci pensa un’analisi della gamma delle rivali. I brand premium oltre i 300 CV, infatti, propongono motori a sei cilindri. L’Alfa Romeo Giulia con un 2.0 quattro cilindri da 350 CV sarebbe una novità assoluta per il mercato.

Da notare però che i rumors risalenti a circa due anni fa, quindi prima della presentazione della Giulia “base” e subito dopo il debutto della Quadrifoglio, ipotizzavano tre varianti per il 2.0 turbo benzina. Oltre agli step di 200 e 280 CV, infatti, questo motore sarebbe dovuto arrivare anche in una versione da 325 CV. Alfa Romeo potrebbe aver rivisto i suoi piani andando a potenziare questa variante del suo quattro cilindri portando il livello di potenza massima a 350 CV.

Ulteriori dettagli in merito alla gamma dell’Alfa Romeo Giulia ed alla prima, possibile, variante ibrida della berlina emergeranno nel 2018. Ricordiamo che il prossimo anno Alfa Romeo dovrebbe presentare anche la nuova Giulia Coupé.