Alfa Romeo E-Suv
Alfa Romeo E-Suv: Credit Trazioneposteriore.net

Nelle prossime settimane potrebbero arrivare novità importanti da Alfa Romeo per quanto riguarda il futuro. Infatti è facile ipotizzare che verranno presto chiariti quelli che sono i piani della casa automobilistica del Biscione che fa parte di Fiat Chrysler Automobiles per quanto concerne il 2018. Da qualche mese si vocifera che l’anno prossimo potrebbero essere due le novità che il brand milanese lancerà nel mondo dei motori.

 

Una potrebbe arrivare direttamente da Cassino e a quanto pare, secondo quanto raccontano i soliti bene informati, si potrebbe trattare del nuovo C-Suv che andrebbe a fare compagnia nella produzione di Cassino ad Alfa Romeo Giulia e Stelvio. Questo modello potrebbe permettere al Biscione di crescere molto nel numero delle immatricolazioni, visto che si tratterebbe di un modello che va per la maggiori in quasi tutti i mercati auto più importanti del mondo.

 

Da Mirafiori invece entro la fine del 2018 potrebbe partire, secondo quanto rivelano fonti sindacali, la produzione del nuovo Alfa Romeo E-Suv, un modello che si affiancherebbe al Maserati Levante, primo Suv del Tridente con il quale avrebbe molto in comune. Insomma sembra proprio che il Biscione punti forte sui Suv per rilanciare le sue quotazioni nel mondo dei motori più velocemente possibile. Il tempo stringe e l’obiettivo è quello delle 400 mila immatricolazioni annue da raggiungere entro il 2020.

 

Alfa Romeo Crossover
Alfa Romeo Crossover: potrebbe essere uno dei due modelli che vedremo il prossimo anno

Per quanto riguarda gli altri modelli del Biscione è probabile che Alfa Romeo Alfetta e la nuova generazione di Giulietta possano slittare più avanti nel tempo. L’ammiraglia del Biscione potrebbe arrivare nel 2019 mentre la futura generazione della berlina compatta non la vedremo quasi certamente prima del 2020. Comunque nelle prossime settimane i vertici di Fiat Chrysler si incontreranno con i sindacati per discutere di occupazione e rilancio degli stabilimenti italiani e qualcosa in più la si dovrebbe capire.