Alfa Romeo Cassino
Alfa Romeo: visita di Matteo Renzi a Cassino

Oggi giornata importante per Alfa Romeo e per lo stabilimento Fiat Chrysler Automobiles di Cassino. Questa mattina infatti a Piedimonte San Germano è sbarcato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi che accompagnato dai vertici del gruppo italo americano ha voluto visitare il celebre stabilimento laziale in cui vengono prodotte Alfa Romeo Giulia e Stelvio. Questa è stata l’occasione per parlare del rilancio di Alfa Romeo, con il Premier che ha voluto fare un paragone tra la nostra nazione e la celebre casa automobilistica milanese. Infatti per Renzi entrambe dopo un periodo difficile stanno cercando di rilanciarsi.

La visita di Matteo Renzi al luogo in cui sono prodotte le nuove vetture Alfa Romeo

Matteo Renzi ha approfittato della visita per fare un giro nel sito produttivo di recente ammodernato e pronto ad ospitare la produzione di vetture di altissimo livello come ad esempio Alfa Romeo Giulia e Stelvio. Il numero uno dell’esecutivo italiano è stato accompagnato in questa visita dall’amministratore delegato di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne e dal responsabile dell’Area EMEA per il gruppo FCA, Alfredo Altavilla. Renzi ha ricordato come Cassino spesso viene associato alla produzione di celebri veicoli degli anni 70 come ad esempio Fiat 126, una vettura di cui ancora oggi gli italiani hanno nostalgia. Nello steso tempo però il Premier ha messo in evidenza come Alfa Romeo per questo sito produttivo guardi al futuro. Infatti questa fabbrica nei prossimi anni assumerà un ruolo fondamentale per il rilancio del Biscione nel mondo dei motori.

Matteo Renzi Alfa Romeo
Alfa Romeo: la visita di Matteo Renzi a Cassino

Alfredo Altavilla promette 1800 nuovi posti di lavoro a Cassino

A proposito di ciò dobbiamo segnalare la promessa di Alfredo Altavilla, il quale ha dichiarato che entro la fine del 2018 quando la produzione di Alfa Romeo Giulia e Stelvio sarà ormai a pieno regime, arriveranno nuove assunzioni. In totale dovrebbero essere 1800 i nuovi posti di lavoro che il successo commerciale dei nuovi veicoli del Biscione dovrebbe creare a Cassino. Questi andranno ad affiancarsi agli oltre 4300 lavoratori che attualmente sono impiegati nello stabilimento e per i quali dunque la cassa integrazione dovrebbe divenire solo un lontano ricordo.