Bram Schot Audi

Nelle scorse ore parlando ai microfoni di Autocar, il numero uno di Audi, l’amministratore delegato Bram Schot, ha rilasciato interessanti dichiarazioni su quello che secondo lui sarà il futuro del mondo dei motori nei prossimi anni. A proposito della guida autonoma, ad esempio il boss della casa di Ingolstadt ha dichiarato:”La guida autonoma significherà una tecnologia standardizzata adottata in tutto il settore e probabilmente senza troppe opportunità per differenziare il marchio. Devo considerare quanto voglio investire o quanto cooperare con i concorrenti. Allo stesso tempo, penso che l’industria abbia probabilmente sottovalutato la complessità di portare la guida autonoma sul mercato e tutto ciò che deve essere fatto per assicurarsi che tutto ciò che guida su strada sia sicuro. Arriverà, ma non così velocemente come pensiamo. ”

A proposito dell’elettrificazione Schot ha invece dichiarato: “È una vera sfida ottenere auto più piccole e con un prezzo non troppo elevato: le persone stanno diventando estremamente esigenti sull’autonomia, vogliono non meno di 500 o 600 km ma la persona media guida meno di 40 km al giorno.” Sempre a proposito delle auto elettriche Schot ha aggiunto: “Se si guarda all’elettrificazione, significa auto più costose, ma anche nei prossimi anni dobbiamo investire nei motori a benzina e diesel, il che aumenterà anche i prezzi, quindi la mobilità in generale sarà più costosa. La domanda è: le persone si accontenteranno di diversi tipi di auto, la gente si accontenterà di diversi tipi di marchi, le persone si accontenteranno della stessa auto ma di un motore diverso?

Infine il numero uno di Audi ha pure affrontato la questione relativa alla mobilità condivisa. Schot ha detto in proposito: “Alla fine, è sempre meglio vendere auto in mobilità condivisa rispetto a nessuna macchina, ci sono alcune previsioni secondo cui il 70% della popolazione in futuro vivrà nelle grandi città ed è impossibile che le città possano avere abbastanza macchine per trasportare tutte le persone. Ci sarà una fine alla crescita della mobilità, ne sono assolutamente sicuro, non stiamo parlando di tre o quattro anni, ma se vogliamo rendere il pianeta verde e sostenibile, allora non si tratta solo del trasporto che usiamo o del motore per cui optiamo ma occorrerà viaggiare di meno e cambiare le nostre abitudini”.