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Questa mattina Audi si è svegliata con una brutta novità, il suo quartiere generale di Ingosladt è stato infatti messo a soqquadro dagli investigatori e dalle autorità tedesche che hanno deciso di praticare delle perquisizioni in relazione allo scandalo dieselgate di cui Audi è stata protagonista in negativo assieme alla casa madre di Volkswagen. Le perquisizioni sono state estese, tra l’altro, anche allo stabilimento di Neckarsulm. Non è ancora chiaro cosa le autorità stiano cercando e quale è di preciso il motivo delle perquisizione. Certamente la notizia ha fatto molto clamore in Germania anche perché questo sta accadendo proprio nel giorno in cui i vertici della società hanno presentato in conferenza stampa i dati finanziari del brand per il 2016.

Il numero uno del brand, Rupert Stadler si è trovato nella difficile situazione di dover rispondere alle domande della stampa che invece di concentrarsi sui dati finanziari ha finito per subissare di domande il CEO di Audi sulla natura e sulle motivazioni di tali perquisizioni ad opera delle autorità tedesche. Ovviamente l’amministratore delegato della casa di Ingolstadt non è entrato nei dettagli dicendo di non poter rivelare la natura delle perquisizioni ne il loro oggetto. Il dirigente si è semplicemente limitato a ribadire che Audi già da tempo collabora attivamente con le forze dell’ordine al fine di poter chiarire la sua posizione facendo piena luce sulla vicenda.

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Audi: ancora guai per il dieselgate

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Vedremo dunque come la situazione si potrà evolvere nei prossimi mesi e se per la celebre casa automobilistica tedesca arriveranno novità significative sul fronte dieselgate che continua ancora oggi a riservare sorprese alle sue protagoniste in negativo. Certamente si preannunciano tempi duri sotto questo punto di vista per la società con sede a Ingolstadt.