Renault dieselgate

Da anni impegnata nello sviluppo del mondo delle auto elettriche a zero emissioni, la casa francese Renault si appresta a diventare la protagonista di un nuovo caso dieselgate. Il rapporto della  DGCCRF (Direzione generale della concorrenza, dei consumi e della repressione delle frodi) incaricata dal governo francese di analizzare possibili nuovi casi Volkswagen è, infatti, stato pubblicato, in parte, dal quotidiano francese Liberation che ha anticipato, di fatto, accuse gravissime a Renault. 

Secondo tale rapporto, infatti, la casa francese avrebbe installato “sistemi fraudolenti” sulle proprie vetture per modificare in modo specifico il funzionamento dei motori diesel al fine di ridurre le emissioni di NOx durante le condizioni particolari che vengono riprodotte dai test di omologazione. 

Stando a quanto riportato dal quotidiano francese, vi è il sospetto che “la messa in atto delle strategie fraudolente sia avvenuta per più di sette anni“. Se quanto emerso in queste ore verrà confermato dalle indagini della magistratura francese, il caso dieselgate di Renault potrebbe avere effetti devastanti per l’azienda.

Attualmente, i modelli sotto indagine sono quattro: la Talisman, la Clio di quarta generazione, il crossover Captur e il SUV Kadjar. In totale, le vetture dotate di questo sistema fraudolento ad essere state commercializzate in Francia sono quasi 900 mila.

Da notare che il rapporto della DGCCRF diffuso da Liberation si baserebbe anche su alcuni documenti raccolti durante le perquisizioni alla sede di Renault del gennaio 2016 e su delle e-mail scambiate da dirigenti dell’azienda di novembre 2015 in cui si fa riferimento ad un sistema anti inquinamento che entra in azione durante i test di omologazione.

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Renault ha, in ogni caso, smentito in via ufficiale la presenza sui suoi modelli di dispositivi anti inquinamento che mirano a truccare i test di omologazione. La casa francese non intende, inoltre, commentare un’istruttoria in corso. Ulteriori dettagli su questo nuovo caso dieselgate che vede protagonista negativa Renault potrebbero emergere già nel corso delle prossime settimane.