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Sergio Marchionne
Sergio Marchionne: amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles

Ieri Sergio Marchionne, numero uno di Fiat Chrysler Automobiles ha rilasciato importanti dichiarazioni alla stampa in occasione della visita del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, allo storico stabilimento FCA di Cassino. L’amministratore delegato del gruppo italo americano tra le tante cose di cui ha parlato alla stampa, ha voluto anche dire la sua sul nuovo Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Marchionne ha chiarito il suo pensiero sul presidente affermando che se Trump confermerà quanto promesso in campagna elettorale, negli Stati Uniti le regole del settore automobilistico potrebbero cambiare drasticamente. Basti ricordare che Donald Trump ha promesso di introdurre una tassa del 35 per cento sui veicoli venduti negli Usa ma prodotti all’estero.

Il protezionismo di Donald Trump preoccupa il Ceo di Fiat Chrysler

Ovviamente se davvero questo dovesse avvenire, il cambiamento sarebbe davvero importante, visto e considerato che numerose case automobilistiche che operano sul mercato americano ultimamente hanno spostato la produzione dei veicoli in paesi limitrofi ed in particolare in Messico. Donald Trump ha evidenziato una posizione piuttosto critica in campagna elettorale nei confronti del libero mercato, promettendo interventi di stampo protezionistico e la cosa ovviamente preoccupa non poco Sergio Marchionne, Ceo di Fiat Chrysler. Nonostante ciò comunque il numero uno del gruppo italo americano, che non ha mai fatto mistero durante la campagna elettorale di preferire nettamente l’elezione di Hillary Clinton, ha dichiarato di voler collaborare pienamente con la nuova amministrazione americana.

Donald Trump Neo Preisdente degli Stati Uniti preoccupate il Ceo di Fiat Chrysler
Donald Trump Neo Presidente degli Stati Uniti preoccupate il Ceo di Fiat Chrysler

Per capire il motivo per cui Sergio Marchionne è così preoccupato, basti pensare che dal 2010, 9 case automobilistiche tra le più importanti al mondo tra cui General Motors, Ford e Fiat, hanno annunciato più di 24 miliardi di dollari di investimenti in Messico. Adesso le cose, se Trump manterrà le promesse potrebbe prendere una piega molto diversa.