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Il gruppo FCA dovrebbe dare il via ad una vera e propria rivoluzione nel corso dei prossimi anni. Almeno secondo il pensiero di ADW Capital Management LLc, uno dei principali piccoli azionisti del gruppo italo-americano, che, migliorare i risultati finanziari dell’azienda, crede che la strada migliore sia rappresentata da una massiccia ristrutturazione aziendale.

Secondo il parere di ADW, infatti, FCA dovrebbe cedere il marchio Fiat, che non garantirebbe sufficienti guadagni al gruppo. Il piano del piccolo azionista sarebbe di vendere Fiat al gruppo PSA che, ricordiamo, ha recentemente acquisito Opel e, a differenza di FCA stessa, sta puntando moltissimo sul mercato europeo.

Il secondo passaggio del piano “rivoluzionario” di ADW è rappresentato dallo scorporo di Alfa Romeo e Maserati, i due marchi premium del gruppo che, in ottica futuro, potrebbero anche essere ceduti. In ogni caso, lo spin-off di Alfa Romeo e Maserati sarebbe, a detta dell’azionista di FCA, essenziale per il futuro del gruppo.

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio NRING

Il terzo step che FCA dovrebbe seguire riguarda, invece, la concentrazione degli investimenti in Nord America e la ricerca di un partner (ADW indica General Motors) per rendere ancora più solide le attività aziendali che, di fatto, poggiano sul successo dei marchi Jeep e RAM.

Il piano di  ADW Capital Management LLc, per quanto affascinante in ottica finanziaria, è destinato a scontrarsi con la realtà del mercato attuale e con i piani del nuovo amministratore delegato di FCA Mike Manley. In occasione dell’annuncio dei risultati finanziari del terzo trimestre del 2018, Manley ha confermato che il gruppo ha la possibilità di completare l’attuale piano industriale senza l’aiuto di partner esterni anche grazie alla recente cessione di Magneti Marelli che ha fruttato oltre 6 miliardi di Euro, di cui circa 2 miliardi tramutati in dividendi straordinari per gli azionisti.

Nel corso dei prossimi mesi FCA dovrebbe annunciare le prime novità previste dal nuovo piano industriale e dare una nuova spinta al processo di crescita di brand come Alfa Romeo e Maserati che, a causa di vari fattori esterni, hanno registrato uno stop del loro programma di espansione negli ultimi anni.