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Nelle scorse ore la Reuters ha dato notizia dell’apertura ufficiale di un’indagine da parte della procura di Parigi nei confronti del gruppo italo americano FCA per truffa aggravata. Il gruppo italo americano guidato da Sergio Marchionne è stato accusato in Francia di aver violato le regole sulle emissioni nocive. “Posso confermare che un’inchiesta giudiziaria è stata aperta per truffa aggravata”, ha detto la fonte. La società ha preso atto delle indagini e ha detto che i suoi veicoli diesel  sono conformi alle normative sulle emissioni, come confermato dal Ministero dei Trasporti italiano.

La società continuerà a collaborare con le autorità su tutte le indagini ed è fiducioso che la questione potrà essere risolta, ha aggiunto il portavoce. L’indagine segue una segnalazione dell’ ufficio antifrode francese e sarà gestita dalla procura di Parigi. In Francia si sta già indagando su Volkswagen e sulla casa automobilistica francese Renault per il presunto montaggio nei motori diesel di dispositivi progettati per ingannare le apparecchiature di prova delle emissioni, facendo sembrare le auto meno inquinanti di quanto in realtà non siano.

 Fiat Chrysler è una delle prime 10 case automobilistiche di tutto il mondo. FCA è stata già stata accusata negli Stati Uniti di barare sulle emissioni. La US Environmental Protection Agency ha detto che il software presente su alcuni modelli di Jeep Grand Cherokee e Dodge Ram 1500 venduti negli Stati Uniti ha permesso ai veicoli di emettere più ossidi di azoto di quanto non sia consentito dalla legge senza rilevarlo

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Nel mese di gennaio, Fiat Chrysler ha detto che è fiducioso di raggiungere i suoi obiettivi di utili a medio termine dopo che il gruppo ha ottenuto “risultati record” l’anno scorso. La società ha detto che il suo utile netto è salito a 1,8 miliardi di euro (1,9 miliardi di dollari) nel 2016 da 93 milioni di euro di un anno prima.