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Continuano le indiscrezioni sul nuovo piano industriale di FCA per gli stabilimenti italiani del gruppo. L’entrata in vigore dell’Ecotassa ha cambiato le carte in tavola e, come confermato dall’amministratore delegato del gruppo Mike Manley a margine del Salone dell’auto di Detroit, ha costretto l’azienda a revisionare il “Piano Italia”, il programma di oltre 5 miliardi di Euro di investimenti annunciato lo scorso novembre.

Secondo alcune fonti sindacali, FCA dovrebbe annunciare la versione definitiva del suo piano industriale per l’Italia nel corso del mese di febbraio. La prima data utile in cui il gruppo potrebbe chiarire quali sono le modifiche apportate al piano potrebbe essere il prossimo 1 febbraio. In questa data, infatti, è in programma un incontro tra i dirigenti di FCA ed i rappresentati della Fiom Cgil.

Al momento non sono chiare quelle che potrebbero essere le modifiche che verranno apportate al “Piano Italia”. Ricordiamo che, stando a quanto annunciato a novembre, FCA prevede l’avvio della produzione di diversi progetti nel corso dei prossimi tre anni a partire dalla Fiat 500 Elettrica, che sarà prodotta da inizio 2020 a Mirafiori, e dal C-SUV Alfa Romeo, in arrivo a Pomigliano d’Arco sempre dal 2020. In cantiere ci sono anche il D-SUV Maserati, che sarà prodotto a Cassino dal 2021, e la Panda mild hybrid, realizzata a Pomigliano. Da notare anche l’avvio della produzione in Italia, a Melfi, della Jeep Compass ed il debutto della Renegade ibrida.

FCA non prevede di avviare la produzione di alcun modello inedito nel corso del 2019 ma è chiaro che i vari stabilimenti dovranno ricevere degli interventi di pre-produzione già nel corso dei prossimi mesi. Definire, quindi, una versione completa del piano industriale per l’Italia diventa prioritario. Staremo a vedere se, nel corso delle prossime settimane, il gruppo sarà pronto ad annunciare quali saranno i nuovi modelli che verranno prodotti in Italia.