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Il ritardo nell’elettrificazione della gamma costerà molto caro al gruppo FCA. La casa italo-americana, infatti, dovrà pagare ben 1.8 miliardi di Euro tra il 2019 ed il 2022 per rientrare nei vincoli fissati dalle normative sulle emissioni negli USA ed in Europa. La cifra, quindi, riguarda solo parte dei mercati in cui FCA è presente e potrebbe salire, in misura anche significativa, andando a considerare tutti i mercati internazionali del gruppo.

A ufficializzare l’esborso è stato Richard Palmer, CFO di FCA in occasione di una conference call con gli azionisti del gruppo. Palmer ha anche confermato che il gruppo ha già pagato circa 800 milioni di Euro per rispettare le normative nel corso del 2018. La cifra indicata per i prossimi anni, inoltre, comprende anche l’importo versato da FCA a Tesla per l’accordo che ha permesso al gruppo italo-americano di includere nella sua flotta di veicoli, ai fini del calcolo delle emissioni medie, anche i modelli elettrici di Tesla.

Fiat 500 Elettrica

Per il 2022, anno in cui terminerà il pagamento da quasi 2 miliardi di Euro annunciato da Palmer, il gruppo FCA potrà contare su di una gamma di modelli elettrificati decisamente ricca. Il gruppo, ricordiamo, ha già annunciato l’avvio della produzione della Fiat 500 Elettrica, un modello a zero emissioni che verrà prodotto nello stabilimento di Mirafiori a partire dal prossimo anno.

In cantiere, inoltre, ci sono i nuovi modelli ibridi di Jeep, che arriveranno sul mercato nel corso dei prossimi mesi, e l’Alfa Romeo Tonale, il C-SUV presentato in anteprima al Salone di Ginevra di marzo. In futuro arriveranno modelli ibridi anche per Giulia e Stelvio e per i modelli di Maserati. Al momento, in ogni caso, le informazioni in merito alle tempistiche precise di lancio di questi nuovi modelli non sono note. Ulteriori dettagli su questi nuovi progetti arriveranno nel corso delle prossime settimane.