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Dopo l’annuncio della cessione di Magneti Marelli, che porterà nelle casse del gruppo ben 6.2 miliardi di Euro di cui 2 miliardi verranno utilizzati per la distribuzione di un dividendo straordinario agli azionisti, il gruppo FCA ha le risorse per portare avanti i suoi investimenti e completare il piano industriale quinquennale annunciato, lo scorso giugno, dall’allora amministratore delegato Sergio Marchionne.

In occasione della presentazione dei risultati finanziari del terzo trimestre del 2018, l’attuale CEO di FCA Mike Manley ha confermato che il gruppo non ha più bisogno di un partner industriale per portare a termine il proprio piano di sviluppo e realizzare gli investimenti annunciati in passato. Le risorse derivanti dalla cessione di Magneti Marelli sarebbero sufficienti per dar vita al processo di crescita di FCA.

Ecco quanto dichiarato da Mike Manley in merito a questa questione: “Dopo la cessione di Magneti Marelli siamo in una posizione finanziaria molto più forte che in passato e siamo fiduciosi nelle iniziative industriali contenute nel nostro piano quinquennale. Penso che il nostro obiettivo principale sia quello di eseguire il piano restando indipendenti”

Di fatto, quindi, la cessione di Magneti Marelli dovrebbe garantire le risorse sufficienti per poter accelerare il completamento della gamma di Alfa Romeo e Maserati, i due brand che vivono un periodo di transizione in attesa dell’arrivo sul mercato dei nuovi modelli da tempo attesi. Nello stesso tempo, le risorse derivanti dalla vendita di Magneti Marelli dovrebbero garantire ad FCA anche la possibilità di potenziare la sua rete di distribuzione in mercati come la Cina ed ultimare la gamma Jeep, vero e proprio cuore dell’intera offerta di veicoli del gruppo.

Come confermato da Manley, ci vorranno anche diversi trimestri prima di poter uscire da questa fase di transizione in cui è entrato il gruppo FCA ma, una volta che gli investimenti si tradurranno in nuovi modelli, l’azienda avrà le carte in regola per riprendere il suo processo di crescita.