Fiat Chrysler
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Il gruppo Fiat Chrysler Automobiles perde colpi in USA. La società dell’amministratore delegato Mike Manley ha visto diminuire le proprie immatricolazioni del 2 per cento rispetto allo stesso mese dello scorso anno. FCA ha dichiarato di aver consegnato 162.036 veicoli nel febbraio 2019, rispetto alle vendite di 165.903 veicoli nello stesso mese del 2018, interrompendo così una crescita che durava ormai da 11 mesi consecutivi delle vendite anno su anno nel mercato statunitense.

“L’industria nel suo complesso sta iniziando a rallentare in parte a causa delle condizioni meteorologiche, delle decisioni del governo degli Stati Uniti e della preoccupazione per i rimborsi fiscali”, ha affermato Reid Bigland, responsabile delle vendite sul mercato statunitense di Fiat Chrysler Automobiles. La casa automobilistica ha registrato un aumento del 24 per cento nelle vendite dei suoi veicoli a marchio RAM mentre ha subito un crollo del 36 per cento per quelle del marchio Chrysler.

Alfa Romeo ha perso il 13 per cento e Jeep invece ha perso il 4 per cento con 67 mila immatricolazioni. Fiat invece ha dimezzato le sue vendite con poco più di 600 consegne. Reid Bigland ha detto che comunque il calo delle vendite che la sua società sta accusando questo inverno potrà essere recuperato nel corso della prossima primavera.

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