Fiat Chrysler
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Nel futuro di Fiat Chrysler in Italia ci saranno moltissime novità e cambiamenti. Sergio Marchionne ieri a Ginevra durante la conferenza stampa di presentazione del Salone auto 2017 ha anticipato lo spostamento della produzione di Fiat Panda che sarà prodotta in futuro molto probabilmente all’estero forse in Polonia. Questo significa che a Pomigliano verranno prodotti altri veicoli. Marchionne ha detto chiaramente che quella fabbrica è pronta per produrre veicoli premium e dunque ci sarà spazio per vetture di Jeep, Alfa Romeo o Maserati. I sindacati in proposito chiedono chiarimenti.

Infatti quello che i rappresentanti dei maggiori sindacati temono è che, con lo spostamento all’estero della produzione di Fiat Panda e anche di altri veicoli ad ampia diffusione, possano calare il numero degli occupati. Infatti le vetture premium richiedono numeri di produzione molto più bassi e di conseguenza anche il personale impiegato è minore. Dunque proprio per questo motivo diventa indispensabile un incontro tra sindacati e società per capire le intenzioni di Sergio Marchionne e soci. In proposito questa mattina Alfredo Altavilla, importante dirigente di FCA ha dichiarato che il prossimo 31 marzo i piani futuri per lo stabilimento di Pomigliano saranno svelati e i sindacati informati.

Fiat Chrysler
Fiat Chrysler: i sindacati chiedono chiarimenti ai vertici del gruppo italo americano dopo le parole dette ieri a Ginevra da Sergio Marchionne

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Sergio Scarpa  della Fiom Cgil di Avellino ha manifestato tutti i suoi dubbi e le preoccupazioni per il futuro degli operai dello stabilimento di Pomigliano e più in generale anche per tutti gli altri lavoratori degli stabilimenti italiani di Fiat Chrysler se questo sarà realmente il trend di FCA in Italia. Ad esempio la fine della produzione di Fiat Panda nel nostro paese, si vocifera che potrebbe avere anche ripercussioni sullo stabilimento di Pratola Serra, in provincia di Avellino.