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Fiat Chrysler
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Arrivano brutte notizie per il gruppo Fiat Chrysler Automobiles. L’azienda di Sergio Marchionne nel mese di novembre che si è appena concluso fa segnare un calo inaspettato nel numero delle immatricolazioni per quanto concerne gli Stati Uniti. Queste scendono del 14 per cento rispetto a quanto ottenuto nello stesso periodo del 2015. Le consegne di auto per il gruppo automobilistico italo americano il mese scorso sono scese a circa 160 mila unità, dalle 187 mila dello stesso mese del 2015. Tutto sommato FCA tiene nelle vendite ai privati che sono scese solo del 2 per cento. I crolli maggiori sono avvenuti per le flotte -42 per cento. 

Fiat Chrysler: male le vendite di novembre negli Usa

Dando uno sguardo ai risultati ottenuti dai singoli brand di FCA, ci accorgiamo che c’è chi sale e chi scende. Jeep ad esempio  vede ridurre le proprie immatricolazioni del 12 per cento nonostante l’interessante exploit di Jeep Renegade che cresce del 30 per cento. Molto bene Ram che grazie ai suoi Pick Up ottiene un incoraggiante +12 per cento. Molto male Chrysler che precipita con un decremento del 47 per cento e Dodge -21 per cento nonostante una buona crescita del minivan Chrysler Pacifica. Nemmeno Fiat riesce ad invertire la tendenza e anche nel mese di novembre il suo calo è notevole: -15 per cento. 

Fiat Chrysler
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Insomma i risultati di novembre per Fiat Chrysler Usa non sono sicuramente buoni, così come ci ricorda anche il Sole 24 Ore. Si tratta del resto di un trend che va avanti già da qualche mese e che un po’ preoccupa i dirigenti del gruppo italo americano con in testa il numero uno Sergio Marchionne, che non a caso negli scorsi giorni ha deciso di abbassare i  prezzi delle auto di Fiat, con la speranza che le vendite possano crescere contrastando così l’avanzata di Suv e Pick Up che negli Usa vendono sempre di più a discapito delle city car come quelle proposte da Fiat.