Fiat Chrysler
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La situazione del gruppo Fiat Chrysler in Italia inizia a preoccupare anche il mondo politico. Anche il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha chiesto nelle scorse ore un intervento immediato da parte dei vertici della società invitati a fornire al più presto un piano industriale che possa garantire la piena occupazione negli stabilimenti italiani del gruppo che attualmente in seguito ad un calo della produzione hanno fatto continuo ricorso agli ammortizzatori sociali.

Lo scorso 1 giugno Fiat Chrysler ha annunciato il suo nuovo piano quinquennale a Balocco. Questo prevede il lancio di diversi nuovi modelli di Alfa Romeo, Maserati e Jeep che dovrebbero venire costruiti in Italia entro il 2022. Da quel giorno però anche a causa della morte improvvisa di Sergio Marchionne, di questi progetti che avrebbero dovuto rilanciare la produzione in Italia del gruppo già nel 2019, non si è saputo più nulla. I sindacati sono sempre più preoccupati e chiedono spiegazioni.

Queste potrebbero arrivare in un incontro che si terrà il 29 novembre prossimo al Lingotto di Torino e a cui parteciperanno le principali sigle sindacali. Luigi Di Maio seguirà con attenzione la vicenda invitando Fiat Chrysler ad assumersi le proprie responsabilità. Ricordiamo che nei prossimi anni in Italia dovranno venire realizzate almeno 4 vetture di Alfa Romeo, due di Maserati e probabilmente anche una di Jeep.