Secondo la Corte Europea, FCA deve pagare 30 milioni di euro

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La Corte di Giustizia Europea ha accolto le istanze dell’UE nei confronti di Fiat Chrysler Automobiles. Le problematiche si riferiscono ad una vicenda di aiuti di stato ricevuti da FCA provenienti dal Lussemburgo. A tal proposito ora FCA deve restituire ben 30 milioni di euro di tasse arretrate allo stesso Lussemburgo. Una somma scontata nei confronti di FCA grazie ad un accordo firmato tra quest’ultima il Granducato del Lussemburgo.

Tuttavia sia FCA che il Lussemburgo, hanno già annunciato di presentare ricorso sulla decisione della Commissione Europea risalente già al 2015. Ma bisogna anche dire che entrambe le parti avevano già presentato un ricorso senza ottenere alcuna ragione da parte del Tribunale dell’Unione Europea.

Gli aiuti provenienti dal Lussemburgo non sono dovuti

La Commissione Europea ha stabilito che gli accordi fiscali intercorsi tra FCA e Lussemburgo negli anni passati non sono legali. Per questo motivo FCA possiede un debito col sistema fiscale del Lussemburgo. La vicenda presa in considerazione è datata 3 settembre 2012.

In quel momento le autorità del Granducato avevano dato vita ad un provvedimento in grado di concedere un trattamento fiscale di assoluto vantaggio nei confronti della divisione di FCA preposta alle operazioni finanziarie, la Fiat Chrysler Finance Europe. Come anticipato, nel 2015 un’indagine dell’Antitrust aveva sollevato dei dubbi su questa operazione, tanto che la stessa Commissione Europea aveva definito gli aiuti di stato indebiti. Oltre che incompatibili col mercato interno.

Allo stesso tempo la Commissione ha chiesto al Lussemburgo di richiedere gli aiuti concessi a FCA.

Non è il primo caso legato ad accordi fiscali giudicati non idonei

La sentenza comminata a FCA e Lussemburgo ricade in una serie di nuove strette della Commissione Europea su accordi fiscali simili a questo, quelli che alcuni stati europei garantiscono alle multinazionali in cambio della loro presenza sul territorio. Una situazione simile l’hanno vissuta Starbucks e i Paesi Bassi, tuttavia la Corte Europea ha stabilito che la richiesta della Commissione (di far pagare 30 milioni di euro a Starbucks) non era lecita.

L'autore

Guardo alle sfide del settore automotive con grande attenzione e al motorsport (anche quello minore) con approccio critico, da appassionato. Cerco di trasmettere questo in ciò che scrivo ogni giorno.
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