Foglio rosa: diventa prorogabile per la Motorizzazione

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Foglio rosa

A causa delle lungaggini burocratiche, diversi candidati per la patente non hanno potuto sostenere l’esame pratico entro la scadenza del foglio rosa, invalidando così anche quello teorico, già superato. Adesso la Motorizzazione Civile “corregge il tiro”, infatti il foglio rosa sarà d’ora in avanti “prorogabile”, senza che si renda necessario il certificato medico. La modifica sostanziale riguarda però la visita medica: prima era obbligatorio rifarla, in caso di prolungamento. Non è infatti una novità che sia possibile da estendere: entro 6 mesi dal rilascio del foglio rosa – dispone l’art. 122 del Codice della Strada (comma 1) precedentemente in vigore – bisognava passare la prova di guida, altrimenti occorreva ripetere l’intero iter, inclusa la teoria e la visita medica.

Foglio rosa: la Motorizzazione Civile ascolta le “preghiere” delle autoscuole

Un termine piuttosto ristretto, infatti da quindici anni la Motorizzazione non può assumere nuovi dipendenti per sostituire chi va in pensione. E numerose sedi non contemplano personale qualificato come esaminatore. Negli scorsi mesi la situazione si è fatta insostenibile, a tal punto che le autoscuole hanno reclamato a più riprese un efficace provvedimento. L’ultima pezza è messa dal direttore generale della Motorizzazione mediante circolare n. 24583, sottoscritta questo martedì.

Quanto diramato statuisce nuovamente che si può avanzare domanda di “riporto”, ossia un altro foglio rosa sul quale specificare l’esito positivo del quiz, ritenuto valido per i sei mesi successivi, come se effettuato in data odierna. Con riferimento al parere n. 00786/2019 del Consiglio di Stato, si dichiara ancora idoneo il certificato medico già rilasciato per ritirare il primo foglio rosa. L’ufficio cui inoltrare la richiesta deve essere lo stesso che ha rilasciato il primo certificato e la categoria della patente alla quale si riferiva quest’ultimo. Tuttavia, è necessario effettuare ancora i versamenti durante la domanda: 16 euro sul c/c postale 4028 e 26,40 sul conto 9001.

Chi può inoltrare domanda

La circolare prevede casistiche differenti, accomunate da un principio: possono inoltrare domanda di riporto sia coloro che non hanno ancora sostenuto l’esame di guida sia i bocciati in uno o in entrambi i tentativi previsti dal Codice della Strada nei sei mesi. Detto altrimenti, per non arrecare disagio, i vincoli vengono sensibilmente allentati.

La domanda di riporto può essere presentata a partire dal giorno successivo ed entro il secondo mese dalla data di scadenza del foglio rosa precedente. Ed è concessa una deroga solo qualora il termine decada nei giorni festivi, fino al lunedì successivo. Data di presentazione, invece, anticipabile, qualora si sia fallita due volte la prova. In tale circostanza, il riporto va richiesto immediatamente finché nell’archivio della Motorizzazione sia ancora indicata la bocciatura rimediata nel secondo esame di guida.

Nel frattempo gli italiani attendono l’intervento normativo che estenda erga omnes a un anno la validità del documento; come avviene in tanti altri Paesi dell’Unione Europea (e in certi c’è anche più tempo).

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