Ford Escort MK2: la leggenda del rally si rinnova

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Ford Escort MK2 di Motorsport Tools

Se c’eravate negli anni Settanta (o comunque amate la storia dell’Ovale Blu) ricorderete senz’altro la Ford Escort MK2. Nelle competizioni rally scrisse pagine importanti: tre mondiali WRC, di cui due Piloti e uno Costruttori, più un Campionato Europeo e, in un arco temporale maggiore, si aggiudicò altri prestigiosi titoli. Presto vedrà nuovamente la luce, grazie ad una piccola casa inglese.

Ford Escort MK2: i successi della variante sportiva RS1800

La Ford Escort RS1800, variante sportiva della compatta “yanke”, esordisce nel 1975 e altri non è che un’evoluzione della prima generazione, con linee più moderne e squadrate. In posizione anteriore, la versione stradale monta un motore 1.8 da 122 cavalli, portati a 272 per le corse, mentre la trazione è posteriore, in un periodo dove le rivali sono divise tra “tutte dietro” e “tutte vanti”. Se sull’asfalto e sulla neve si denota l’assenza di peso sulle ruote motrice, la configurazione tecnica eccelle negli sterrati. Solida, robusta, agile e leggera: sono queste le sue principali qualità. Peraltro economica da acquistare e gestire, conosce un’ampia diffusione – soprattutto tra gli anglosassoni. Guidata da piloti eccellenti, tra cui il finlandese Timo Maikkinen, la RS1800 è costruita a Colonia da Ford Germania, progettata per rivaleggiare nel Campionato Mondiale Rally con Fiat e Lancia.

Ford Germania sperimentò soluzioni tanto innovative quanto efficaci

Quando vi dicevamo prima dei limiti sull’asfalto e sulla neve siamo stati probabilmente un po’ troppo duri. La vettura, prodotta in collaborazione con la Cosworth, se data in buone mani brillava ovunque. Dotata di un propulsore DOHC bialbero 2.0 da 240 Cv, offriva prestazioni da fuoriclasse, omologata per partecipare sia al Gruppo 2 che al Gruppo 4. Gli ingegneri tedeschi adottarono ammortizzatori Bilstein, innovativi per l’epoca, cambio ZF a 5 marce e quattro freni a disco. Una delle vetture meglio attrezzate nel WRC. L’ascesa proseguì fino all’introduzione del Gruppo B 4×4.

Soffia il vento della vita

Chiusa ufficialmente la produzione, Motorsport Tools ha per anni continuato a produrre le scocche dell’auto, oggi in vendita per 22mila sterline. Molte le possibilità di personalizzazione, innanzitutto sul motore, a 2.0 o 2.5 litri, entrambi Ford Duratec. In confronto alla leggera Escort, quest’ultima unità, iconica negli anni Novanta, promette divertimento, con i suoi 170 cavalli; insieme ad ammortizzatori regolabili a ghiera ATR, freni a disco AP Racing, trasmissione manuale a 6 rapporti Mazda. L’auto completa costa 60mila sterline, più le spese di spedizione ed, eventualmente, di immatricolazione. Il primo esemplare sarà disponibile a fino anno.

 

 

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