Fordzilla: l’Ovale Blu recluta talenti degli eSports

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Ford mette il turbo negli eSports e annuncia Fordzilla, un ambizioso progetto che si prefigge lo scopo di formare squadre nazionali, incaricate a onorare l’Ovale Blu nelle competizioni videoludiche. Il progetto tocca ben cinque Paesi europei: Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e, dulcis in fundo, Italia. Il brand americano organizzerà un circuito di gare sia online che offline al fine di reclutare i migliori piloti virtuali; poi inseriti in un percorso di crescita e portati a disputare i più celebri e prestigiosi eventi internazionali.

Primo videogioco coinvolto, Forza Motorsport 7: il simulatore di guida, realizzato da Turn 10 Studios (divisione interna a Microsoft Game Studios) in esclusiva per Xbox One e pc, è stato ultimato negli aggiornamenti lo scorso luglio, con le seguenti migliorie: penalità basate sulle collisioni, aggiornamento delle impostazioni degli eventi Free Play Drift, audio e interfaccia utente FRR più coinvolgenti. Oltre a questo prestigioso titolo non si conoscono né ulteriori “sim racing” che saranno parte integrante del progetto né le piattaforme; anche se, stando alle voci, sarà possibile mettere in mostra tutto il proprio capacità sia su console sia su computer durante le fasi di selezione.

Fordzilla: cavalca l’onda “anomala”

Gli aspiranti driver Fordzilla dovranno allenarsi “giorno e notte”: il tasso di sfida sarà elevato da talenti di bravura mondiale, decisamente esperti e potenzialmente vincenti. Certamente, la mossa del colosso Usa merita attenzione: presto tanti altri brand automobilistici potrebbero seguirne le orme. L’ingresso negli eSports equivale, sulla carta, a un notevole ritorno d’immagine: il 44 per cento dei fan della nuova disciplina sportiva (?), che seguono o partecipano a questo genere di attività più di una volta alla settimana, ha tra i 21 e i 30 anni; anche se non è da trascurare il 38 per cento di Over 35.

Presso la sede milanese di We Are Social, è stato organizzato lo scorso settembre “WTFuture eSports Edition”, incontro dedicato agli eSports e al mondo del gaming in generale. Luca Della Dora, Innovation Director dell’agenzia We Are Social, ha evidenziato che i marchi oggi capiscono in che modo capitalizzare gli investimenti nel comparto. Un fenomeno sempre meno di nicchia.

Nel 2017 l’audience globale era pari almeno a 300 milioni di persone; nel 2019 raggiungerà i 453,8 milioni (di cui 201,2 milioni appassionati esport e 252,6 milioni di spettatori occasionali). Con una crescita del 26,7% rispetto all’anno precedente e ricavi per 1,1 miliardi di dollari. La tendenza continuerà: nel 2022 supererà, secondo le previsioni, 640 milioni di persone legate a questo mondo.

La Ford rivolge la sua attenzione alle sinergie sussistenti tra la mobilità e il gaming e a come potrebbero influenzare il modo con cui ci spostiamo. Non è la prima volta che il suo nome viene associato all’industria dei videogames; due anni fa partecipò a Gamescom, evento che vanta oltre mille espositori e che attira centinaia di migliaia di visitatori ogni anno. Il primo Costruttore in assoluto a presentare un veicolo in fiera, svelando l’identità del Ford Ranger Raptor, la versione performante del pick-up best seller in Europa.

La sottile distinzione tra mondo virtuale e mondo reale

“Contrariamente a quanto si possa pensare, il gamer medio ha circa trent’anni ha raccontato Amko Leenarts, Director Design Ford of Europe. “Ecco perché ogni due di mesi stiamo lanciano nuove automobili all’interno dei videogames; una vasta gamma che comprende, oltre alle automobili più recenti, anche quelle più classiche. In questo modo tutti i giocatori possono ritrovare le auto che amano, mentre i nuovi gamer vengono attirati dalla presenza delle auto più recenti”. Per quanto possa sembrare semplice, in realtà inserire veicoli classici all’interno dei videogame è più complicato rispetto alla creazione di quelli più moderni.

“Noi ovviamente offriamo una vastissima gamma di auto da cui attingere. Ora, mettere auto nuove nei videogiochi è relativamente semplice, perché sono state comunque create digitalmente – ha ribadito Leenart – ma mettere anche le automobili classiche è indubbiamente più complicato poiché devi digitalizzare e ricreare migliaia di vecchi disegni. Anche le informazioni riguardo il colore, i materiali, il modo in cui si guida, non sono digitalizzate, quindi risulta decisamente più difficile”.

Leenart ha continuato:La distinzione tra mondo reale e virtuale è sempre più sottile. Il gioco è ormai parte integrante della cultura di massa. Molti dei più grandi gamer sfidano piloti professionisti nella vita reale, e tante delle nostre attività quotidiane sono ormai ‘gamificate’: dall’utilizzo di app per il fitness alla raccolta punti fedeltà. Sfruttare la passione e l’esperienza della comunità gaming aiuterà a far evolvere il nostro modo di pensare sulla mobilità del futuro, qualcosa per cui siamo tutti impegnati e davvero molto entusiasti”.

Anche Justin Osmer, Senior Manager of Partnership Development del Turn 10 Studios, non ha nascosto la sua soddisfazione per la novità di casa Ford; altra grande realtà che “sposa” Forza Motorsport per lanciarsi negli eSports. “Con milioni di fan che giocano a Forza, abbiamo registrato una crescita significativa nel numero di persone che scelgono di competere, o semplicemente assistere alle gare negli esports ed è bello vedere un partner accreditato come Ford Motor Company offrire sempre più opportunità per partecipare”.

Milan Games Week: sulla Ford GT per entrare nel team Fordzilla

I casting sono partiti nell’ultima edizione di Gamescom a Colonia, l’evento europeo più riconosciuto nel gaming, passando per le adrenaliniche sfide affrontate durante la Milan Games Week, onorate dalla partecipazione di Sarah Stefanizzi, aka “Kurolily”, eletta capitano del Fordzilla team italiano. Sul circuito di Monza, il Tempio della Velocità, i gamers si sono sfidati, tentando di segnare il miglior tempo sfrecciando su una Ford GT, il top di gamma delle Ford Performance car.

In modo sempre più ampio, Ford Italia mira a presidiare il dinamico e variegato universo. Attraverso l’experience di gioco, i più giovani provano le emozioni del pilotare, virtualmente, un veicolo sportivo della Casa statunitense. Frutto dell’impegno del versatile team globale Ford Performance, in cui sono confluiti sia i team regionali Ford RS e Ford SVT; sia il gruppo Ford Racing, dedicato al motorsport e all’elaborazione after-market. Ford Performance costituisce un laboratorio di ricerca e sviluppo, grazie alla strategia Innovation Through Performance messa in atto. Adesso lo scouting proseguirà sia durante altri eventi organizzati ad hoc, sia online. Il calendario di appuntamenti è consultabile sui canali social “#TeamFordzilla”, Ford Italia e del capitano della squadra Kurolily.

 

 

 

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