Freno a mano: sulla via dell’estinzione

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Freno a mano

Per anni il freno a mano è stato familiare nell’auto come il volante o la cintura di sicurezza. Ma una nuova ricerca rivela che la fine è vicina per la tradizionale leva accanto al sedile del conducente. Oggi solo tre nuovi modelli su dieci ne dispongono poiché i produttori li abbandonano a favore dei dispositivi elettronici di parcheggio.

Fra poco, si uniranno a lettori di cassette e altri accessori ormai desueti, prevedono gli esperti. Lo studio di 32 Case automobilistiche sul mercato online firmato CarGurus ha scoperto che Jaguar, Land Rover, Lexus, Mercedes e Porsche non hanno più veicoli in vendita con un freno a mano tradizionale. I sistemi più recenti vedono un semplice interruttore o pulsante che innesta una coppia di piccoli motori collegati ai freni posteriori e un simbolo sul cruscotto, riportante quando vengono applicati.

Freno a mano: la lenta estinzione della leva

La maggior parte dei freni elettronici si disinnesta automaticamente quando i guidatori si allontanano e spesso offrono una funzione di assistenza all’avviamento automatico come ulteriore vantaggio. Solo due produttori principali – Dacia e Suzuki – hanno ancora un freno a mano montato sulla loro intera gamma.

Alcuni automobilisti tituberanno sulla nuova tecnologia dopo il provvedimento per dei sistemi potenzialmente difettosi. La Volkswagen ha richiamato 134mila esemplari del Regno Unito nel 2017 per problemi con il freno di stazionamento, interessante le Golf, Touran, Tiguan e Passat. In concomitanza, Tesla ha emesso un richiamo globale di 53mila auto e Audi, Renault e Toyota hanno fatto altrettanto in passato. Il rischio di attacchi di pirateria informatica aumenta anche quando sempre più dispositivi elettronici vengono introdotti. I ricercatori hanno precedentemente dimostrato la capacità di hackerare a distanza sterzata, accelerazione e frenata. L’AA dà comunque un giudizio ampiamente favorevole ai sistemi elettronici poiché gestiscono i mezzi in modo più sicuro, ma avverte chi non è ferrato nell’utilizzo.

I moderni dispositivi di parcheggio – spiega Jack Cousens, responsabile della polizia stradale – sono semplici da utilizzare e riducono la possibilità di errori umani quando impostano la tensione dei freni al livello corretto. Hanno messo fine alle auto che rotolavano giù per le pendenze perché il freno non era completamente inserito e facilitano le partenze in salita. Lo vedono più come un problema di educazione del consumatore per acquirenti o noleggiatori. Consta in una lezione di dieci secondi dove il garage o la società segnalano il dispositivo, affinché i conducenti non siano disorientati.

-7% in un anno

I sistemi elettronici rimuovono lo sforzo fisico di tirare una leva pesante e liberano spazio nella console centrale. Con la tecnologia, utilizzata per la prima volta sulla BMW Serie 7 nel 2001, che diventa sempre più conveniente, probabilmente il metodo manuale finirà gradualmente eliminato nei prossimi anni. Secondo il report CarGurus solo il 30% dei nuovi modelli ha il freno a mano, in calo rispetto al 37% nel 2018.

L’editore di CarGurus UK, Chris Knapman, conferma che il freno a mano sta per estinguersi. La scomparsa sta arrivando mentre i produttori convogliano insistentemente quelli elettronico, passato rapidamente dall’essere una novità alla normalità. Prossimamente prevedono sempre meno vetture in vendita con freni a mano tradizionali, probabilmente selezionati per una nicchia. Nonostante potrebbero non trasmettere le stesse sensazioni, gli elettronici apportano numerosi vantaggi in termini di praticità, sicurezza ed efficienza.

Si innestano automaticamente quando il motore è spento e molti includono anche una funzione di blocco, applicata quando l’unità è ferma nel traffico o su una collina. Sono più facili da installare rispetto e la sostituzione di una leva con un semplice pulsante libera più spazio nell’abitacolo.

Poiché l’ultima tecnologia si diffonde attraverso la formazione dei produttori, la prossima generazione magari non sperimenterà mai uno dei dispositivi finora più comuni. La tentazione di provare a girare in modo stravagante con il freno a mano – sentenzia Knapman – risulterà presto un antico ricordo.

La ricerca del 2018 sul freno a mano

La maggioranza dei costruttori aveva già abbandonato dodici mesi orsono il classico freno a mano manuale, sostituendolo con freni di stazionamento elettronici non azionabili mentre l’auto è in movimento. La precedente indagine rivelava che quasi i due terzi dei nuovi modelli nelle concessionarie prevedevano un pulsante, anche se alcuni non tanto affidabili o sicuri.

Che non presentano più potenziali pericoli: trascurarlo è abbastanza imprudente perché i marchi sostituiscono le leve manuali con freni di stazionamento elettronici. Tuttavia, molti hanno dovuto emettere richiami a causa del funzionamento scorretto. Appena il 37% delle nuove vetture in vendita nel Regno Unito disponeva di un freno a mano, la prevalenza delle quali economiche.

Meglio il freno a mano o elettrico?

Il freno a mano (noto anche come freno di stazionamento) è una caratteristica usuale delle auto con cui tutti hanno familiarità. Ma sempre più lo sostituiscono. Sollevata la leva, due cavi si tirano e mantengono saldamente in posizione le ruote posteriori.

Il freno elettronico include un piccolo interruttore posizionato intorno a uno tradizionale. Quando viene premuto o tirato, ​​i motori  lavorano per arrestare ogni ruota. Non appena attivato si sente un ronzio e si accende una piccola spia rossa. A differenza della tipologia tradizionale, può disinnestarsi automaticamente. A volte, tuttavia, mentre si avvia la macchina per la prima volta, bisognerà effettivamente avere il piede sul freno e premere / tirare prima l’interruttore. Talvolta, vale anche il discorso opposto.

Sia nell’uno che nell’altro caso, le due categorie di freno assolvono eguale scopo. Bloccano il veicolo e scongiurano imprevisti quando si è lontani o fermi in un sentiero ripido. L’elettronico può essere considerato una caratteristica di lusso, in parte perché richiede meno sforzo fisico. Inoltre ha una tenuta più sicura e non necessita di una nuova regolazione, come potrebbe essere invece per una leva. La maggior parte è inoltre dotato di una funzione di controllo della tenuta in salita, per cui un’auto rimane perfettamente stabile su tracciati irti. Inoltre, occupa meno spazio interno. In fase d’acquisto bisogna considerare però un aspetto: le pastiglie dei freni andranno portate periodicamente in officina, il che tende a rivelarsi abbastanza costoso a causa degli strumenti richiesti.

Guida autonoma: domanda di adeguamento all’NHSA

A inizio settimana, le più avanzate realtà operative sulla guida autonoma hanno manifestato il desiderio che la normativa statunitense rimuova il requisito di volanti, pedali e specchietti. Aziende come Honda, Uber, Waymo e Lyft hanno avanzato domanda alla National Highway Traffic Safety Administration per riconoscere l’inedita soluzione come una classe a sé stante.

Waymo e General Motors si prodigano per favorire il rapido aggiornamento della legislazione, adatta ai test e all’approvazione di veicoli completamente autonomi sulle strade pubbliche degli Stati Uniti, anche quelli senza “controllo umano”. Le principali compagnie interessate sono state tra le circa 90 organizzazioni e privati ​​a rilasciare commenti pubblici.

Waymo, proprietà di Google Alphabet Inc, genitore di Google, ha sollecitato giovedì la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) a “rimuovere” rapidamente le barriere normative per le auto senza volante e pedali dei freni. Le Case devono attualmente soddisfare quasi 75 standard di sicurezza automatica, molti dei quali redatti supponendo che un patentato usufruisca dei comandi tipici. L’NHTSA è alle prese da più di tre anni su come abbracciare tale cambiamento. Dalle imprese più importanti è continuamente sollecitata a fornire delucidazioni su questioni inerenti le prove, l’acquisizione e la valutazione.

NHTSA – ha comunicato Waymo in una lettera pubblicata giovedì dopo che l’agenzia per la sicurezza automobilistica aveva chiesto un riscontro a maggio – dovrebbe muoversi prontamente per togliere le barriere garantendo al contempo la protezioni, sulla rimozione di inutili scogli burocratici all’introduzione sicura dei sistemi di guida automatizzati. Prima dovrebbe preoccuparsi, a detta di Waymo, di affrontare i requisiti qualitativi , prima di rivedere le regole per affrontare configurazioni di sedili alternative. Ciò consentirà lo spiegamento tempestivo senza controlli manuali.

General Motors in ritardo con la Cruise

General Motors (attualmente occupata dai difficili negoziati con il sindacato dei lavoratori americani UWA) ritiene imprescindibile il dialogo insieme a NHTSA, cosicché la necessaria evoluzione normativa tenga il passo con il progresso hi-tech. Lyft, Volvo, Intel e Mercedes-Benz, New York City e le organizzazioni di difesa dei consumatori senza scopo di lucro come il Center for Auto Safety hanno rispettato la legislazione in toto.

Lyft Inc e Honda Motor Co hanno separatamente dichiarato all’agenzia di riconoscere le auto a guida autonoma come una classe separata per affrontare le regole scritte supponendo che gli umani si trovino al volante. L’NHTSA non prevede di iniziare a scrivere le regole sui posti a sedere fino a marzo 2020. Ciò comporta la rivalutazione della resistenza agli urti per indirizzare gli occupanti. I nuovi posti a sedere non sono prioritari. Il pronunciamento induce a ipotizzare una lunga attesa: improbabile che prima del 2025 avvenga il cambiamento.

Test su strada

NHTSA pensa anche al modo e al luogo in cui testare il parco circolante per assicurarsi sufficiente protezione. Sta ponderando se avvalersi di simulazioni o telecomandi esterni. Molte ditte progettano telecomandi per pilotare direttamente dalle fabbriche o dai camion. Nel gennaio 2017, GM ha chiesto un’esenzione per distribuire veicoli completamente governati dall’intelligenza artificiale entro la fine del 2019. Il mese scorso, con riferimento alla Cruise, ha spiegato che stava ritardando l’offensiva commerciale, oltre i termini fissati. La Ford autonoma deciderà invece quando, dove e come è consono guidare.

La città di New York detta requisiti prestazionali minimi, tra cui un tasso di rilevamento accurato di pedoni e ciclisti da tutte le angolazioni, l’applicazione dei freni in tempo per fermare la marcia evitando collisioni, velocità sicure e legali. E’ infine assordante il silenzio della Tesla, che mai aveva negato le aspirazioni di mettersi alla prova nella nuova sfida e di implementare le soluzioni vagliate.

 

 

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