Mazda

L’amministratore delegato Mazda, Akira Marumoto, sta guidando una spinta all’ elettrificazione che dovrebbe aiutare la casa automobilistica giapponese a ridurre la sua impronta di CO2 e ad evitare di pagare multe salate in Europa. A ottenere questo obiettivo aiuterà anche un accordo di condivisione delle emissioni annunciato di recente con Toyota. Inoltre, Mazda sta lavorando con Toyota sulle tecnologie di elettrificazione, ma Marumoto dice che i motori “unici” rimarranno parte dell’identità del suo marchio.

Una delle principali sfide della società giapponese in Europa è il raggiungimento di obiettivi più severi in termini di emissioni di CO2. Al momento la società nipponica è lontana da questo obiettivo. Secondo Marumoto ci sono due ragioni per cui le emissioni delle auto della sua società sono superiori a 130 g / km. Innanzitutto, il modello più venduto è il SUV midsize CX-5. In secondo luogo, il mix diesel dei  modelli più piccoli, Mazda2 e Mazda3, sta diminuendo. Questo è il motivo per cui la società nipponica è abbastanza lontana da ciò che aveva programmato cinque anni fa.

Grazie però al motore Skyactiv-X che verrà lanciato quest’anno, il quale emette meno di 100 g / km di CO2 e grazie anche al primo veicolo a batteria di Mazda che arriverà sul mercato il prossimo anno le cose dovrebbero migliorare di molto. Infine, non si può dimenticare che la marca giapponese intende lanciare modelli ibridi plug-in dal 2021 o 2022. Quindi grazie a tutto ciò dovrebbe raggiungere il suo obiettivo.