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Carlos Ghosn

Carlos Ghosn ex numero uno di Nissan e la casa automobilistica giapponese sono stati accusati formalmente di cattiva condotta finanziaria da parte dei pubblici ministeri giapponesi, secondo quanto riportato dalla stampa del paese asiatico. Ghosn, l’architetto dell’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, è stato arrestato in Giappone in novembre con l’ accusa di aver dichiarato uno stipendio più basso di quello reale e per l’utilizzo di beni aziendali per uso personale. La stazione televisiva giapponese NHK ha affermato che il dirigente è stato nuovamente sottoposto ad arresto per aver prolungato i reati nel tempo avendo sottratto al fisco circa 44 milioni di euro. Ghosn è stato spogliato dei suoi ruoli di presidente in Nissan e Mitsubishi dopo che le accuse sono emerse, anche se rimane presidente e CEO di Renault.

Nissan è stata anche accusata dai pubblici ministeri, come una società coinvolta nel caso, secondo NHK. Anche l’ex direttore generale di Nissan, Greg Kelly, che è stato arrestato nello stesso periodo di Ghosn, è stato incriminato. Secondo NHK, i pubblici ministeri ritengono che Carlos Ghosn abbia nascosto che, in seguito al suo pensionamento, avrebbe ricevuto la differenza tra lo stipendio documentato nei rapporti di Nissan e quanto effettivamente ricevuto. Gli illeciti sarebbero andati avanti almeno per 5 anni sino al 2014. Ghosn non ha rilasciato alcuna dichiarazione pubblica dopo il suo arresto, ma si dice che abbia negato le accuse ai pubblici ministeri.