Nissan

Nissan ha espresso l’intenzione di tagliare fino a 700 lavoratori a contratto nel suo impianto di assemblaggio del Mississippi, a causa vendite in calo per furgoni e pick up Titan e Frontier. La società impiega 6.400 dipendenti e appaltatori nel suo stabilimento a Canton, nel Mississippi. La mossa segue l’annuncio di dicembre di Nissan che ha detto di voler tagliare 1.000 posti di lavoro in due fabbriche messicane.

I rapporti di maggio indicavano che la casa automobilistica giapponese avrebbe tagliato la produzione fino al 20% in Nord America, citando i bassi profitti. La mossa di giovedì arriva dopo l’arresto in Giappone dell’ex presidente Carlos Ghosn, che ha guidato l’espansione della produzione nel più grande mercato di Nissan. La portavoce Lloryn Love-Carter dice che i tagli non sono collegati ai problemi di Ghosn. “Nissan sta modificando la capacità produttiva nel suo impianto di produzione di Canton per soddisfare la domanda del mercato e mantenere livelli di inventario sani”, ha dichiarato Brian Brockman, direttore delle comunicazioni aziendali. 

“Mentre i dipendenti Nissan interessati verranno reimpiegati in altre aree dello stabilimento, prevediamo che ci saranno alcuni associati (lavoratori a contratto) che rimarranno non assegnati. Le prospettive a lungo termine per lo stabilimento di Canton rimangono forti, con la produzione della nuovissima Altima e gli investimenti previsti per la Frontier di nuova generazione”, ha aggiunto Brockman.