Nissan: Ghosn incriminato con nuove accuse

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I magistrati giapponesi hanno accusato Carlos Ghosn per la quarta volta lunedì. L’ultima accusa fa riferimento alla sottrazione di circa 5 milioni da Nissan per uso personale durante il suo mandato come capo della casa automobilistica. L’atto d’accusa segue il suo arresto del 4 aprile. A seguito della sua incriminazione, l’ex numero uno della casa giapponese avrà diritto alla libertà su cauzione. Ghosn attraverso un portavoce ha dichiarato la sua innocenza definendo le “accuse infondate” e ha anche ribadito cher i suoi avvocati hanno presentato una richiesta dopo l’incriminazione.

L’accusa afferma che Ghosn ha causato danni finanziari a Nissan sottraendo alla società 5 milioni di dollari per uso personale. Nel loro atto d’accusa, i pubblici ministeri hanno dichiarato che Ghosn ha intascato 2,5 milioni di dollari a luglio 2017 e altri 2,5 milioni di dollari nel luglio 2018 succhiando denaro attraverso una terza società “di sua proprietà”. Quel denaro era stato originariamente pagato da una sussidiaria interamente controllata di Nissan a un distributore d’oltremare e poi inviato alla terza società, secondo quanto affermato dai pubblici ministeri.

Nel loro documento di arresto del 4 aprile, i pubblici ministeri hanno detto che Ghosn ha provveduto a trasferire circa 15 milioni dalla consociata interamente controllata di Nissan a una banca di un rappresentante commerciale estero da dicembre 2015 a luglio 2018. Ghosn ha poi ricevuto una parte di tali fondi per suo uso personale attraverso un conto bancario della terza società. Lunedì scorso, Nissan ha dichiarato di aver presentato una denuncia penale contro Ghosn in relazione alla presunta violazione aggravata della fiducia.

“Nissan ha presentato la denuncia dopo aver stabilito che i pagamenti effettuati a una società di vendita di veicoli all’estero tramite una controllata erano in realtà diretti da Ghosn per il suo arricchimento personale e non erano necessari da un punto di vista commerciale”, ha affermato un portavoce della società. “Tale comportamento scorretto è del tutto inaccettabile, e Nissan richiede sanzioni rigorosamente severe”, ha detto la casa automobilistica.

L'autore

Ippolito per gli amici Lito, nasce a Monza. Laureato alla Bocconi in ingegneria meccanica. Appassionato di giornalismo in breve tempo scrive su noti portali Automotive Italiani ed esteri. Seguo in modo accurato tutto il settore Automotive News. Appassionato di Motori ed in particolare di Formula 1.
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