Nissan

Nissan ha smentito un rapporto del Nikkei secondo il quale la casa nipponica prevede di tagliare la produzione globale del 15% entro marzo 2020, anche se la casa automobilistica fatica a far crescere i guadagni e le vendite mentre affronta le conseguenze dell’arresto dell’ex presidente Carlos Ghosn. La casa nipponica sta passando dall’aggressiva campagna di espansione promossa da Ghosn a fronteggiare le deboli vendite nei mercati esteri, tra cui gli Stati Uniti, dove la società prevede di ridurre le sue attività.

Nissan mira a produrre circa 4,6 milioni di unità nell’anno fiscale 2019-2020, ha detto il Nikkei, citando i piani che vengono comunicati ai fornitori della casa automobilistica. La produzione in Giappone rimarrà sostanzialmente invariata a oltre 900.000 unità, mentre la produzione oltreoceano diminuirà del 20 per cento a circa 3,7 milioni di veicoli, secondo quanto riportato dal Nikkei. Nissan ha deciso di rispondere a queste indiscrezioni definendo i dettagli nel rapporto come “completamente errati”.

Toshihide Kinoshita, analista di SMBC Nikko Securities, ha scritto in un rapporto che i dati, sebbene non verificati, suggeriscono livelli di produzione ben al di sotto delle proiezioni e che l’impatto negativo sul profitto operativo annuo potrebbe essere compreso tra 150 e 200 miliardi di yen, sebbene ciò non tenga conto degli sforzi di Nissan per ridurre i costi o ridurre l’inventario. IHS Markit prevede un declino, ma non così ripido. Le vendite potrebbero scendere del 6,3 per cento a 5,3 milioni di unità nel 2019.