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Porsche
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Lo scandalo Dieselgate si allarga anche a Porsche. Arriva infatti comunicazione che anche il noto brand automobilistico teutonico è sotto indagine da parte del Ministero dei Trasporti tedesco e della KBA. Secondo Bloomberg, le autorità puntano a chiarire la posizione del marchio, su eventuali manipolazioni mediante adozione di dispositivi in grado di alterare il livello delle emissioni, al pari di quanto avvenuto con Volkswagen. La conferma che Porsche è indagata nelle ultime ore è arrivata sia dal governo sia da alcuni esponenti dell’ente federale preposto al controllo del mercato.

La replica di Porsche alle accuse

Porsche ha già respinto  tutte le accuse attraverso i propri portavoce i quali hanno chiarito che la casa tedesca vuole offrire la massima collaborazione alle autorità che indagano sul caso, allo scopo di fare luce e far emergere la verità. WirtschaftsWoche, afferma che la situazione di Porsche più che  Volkswagen viene considerata dagli inquirenti simile a quella di Audi. Infatti  le indagini cercheranno di valutare se davvero esiste un software che abbia più o meno la stessa funzione di quello che nelle scorse settimane non pochi problemi ha creato ad Audi.  

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Si complica la posizione della casa tedesca

Ricordiamo tra l’altro che Porsche è già  coinvolta nel dieselgate negli Stati Uniti insieme ad audi e Volkswagen per il 3.0 V6 TDI, montato su 85 mila vetture tra cui la Cayenne. Adesso però arriva anche questa indagine da parte del Ministero dei Trasporti tedesco e dell’ente di controllo KBA, che ovviamente non fanno che complicare ulteriormente la posizione della celebre azienda motoristica tedesca. Si attendono a questo punto i prossimi sviluppi di una vicenda sempre più delicata per il celebre brand automobilistico uno dei più famosi nel mondo dei motori.