Lexus EV: la futura hatchback urbana

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Lexus LS-FA

La Lexus EV (ancora senza un nome definitivo) prende forma. Sarà a tre o cinque porte, alta, squadrata e adatta alla città, con un design più futuristico di qualsiasi modello commercializzato nel 2019. Probabilmente si ispirerà al concept LF-SA del 2015, pur ovviamente aggiornata e con ambizioni riviste. Ad Autocar il vicepresidente della Lexus, Koji Sato, ammette la probabile somiglianza. Il sistema di infotainment di prossima generazione basato su una coppia di schermi posizionati su entrambi i lati del volante caratterizzerà gli interni. Sebbene i dettagli tecnici e la data di produzione della prima Lexus EV rimangano ignoti, Sato riconosce la necessità di creare un prodotto competitivo e convincente. L’azienda sta riversando una notevole quantità di denaro nello sviluppo della tecnologia di propulsione di cui ha bisogno per onorare il suo impegno di offrire una variante elettrificata di ogni auto che venderà entro il 2025.

Lexus EV: dieci auto elettriche entro il 2025

Gli ingegneri progettano una piattaforma per sostenere le vetture elettriche. Sarà probabilmente condivisa con Toyota, la casa madre. I due marchi hanno in programma di lanciare congiuntamente 10 modelli entro il 2025. Lexus sta inoltre dedicando grande attenzione alla ricerca sui motori ecosostenibili, anche se ci vorranno anni per trasformare la tecnologia in realtà. Un domani le quattro ruote funzioneranno in maniera indipendente e offriranno maggiore agilità, stabilità ed adrenalina. Continueranno a perseguire questa “esaltante” opportunità.

Nel frattempo, il capo del design Lexus Koichi Suga delinea lo stile di una Lexus EV in versione finale. Il progetto non è stato ancora sottoscritto dal presidente della Toyota Akio Toyoda, ma confessa ad Autocar che la griglia del mandrino non scomparirà totalmente. Il raffreddamento, a detta di Suga, deve ancora avvenire. La griglia del mandrino è anche una rappresentazione della personalità, ed è il volto dell’auto, quindi è davvero una parte necessaria dell’identità. Ma poiché si tratta di un veicolo elettrico, i clienti si aspetteranno anche qualcosa di futuristico, qualcosa di meno tradizionale. Il prototipo di Tokyo indicherà quale direzione prenderanno.

Lexus prevede anche altre alternative al motore a benzina, tra cui ibridi plug-in e fuel cell a idrogeno. Sato vede l’esperienza della società nella tecnologia ibrida come un grande vantaggio. E’ il loro core business e può essere reimpiegato per altri tipi di propulsori alternativi, anche per celle a combustibile. Tuttavia, la disponibilità di una Lexus è fortemente legata alla diffusione delle infrastrutture.

LFA V10 non si farà, a meno di forti richieste

Sato sottolinea che Lexus non può risolvere questo problema da solo, ma il team non rinuncerà a tale tecnologia. Inoltre, annuncia il bisogno di una entry-level per attirare gli acquirenti provenienti dai brand non luxury. La CT – abbandonata negli Stati Uniti ma ancora venduta in Europa – non ha ancora trovato un’erede, ma la Casa esaminerebbe le vendite del nuovo crossover UX per stabilire quando o se occorre una nuova versione. Tuttavia, Autocar prevede piani per il 2021. Diversamente, Sato non prevede un successore della LFA V10, commercializzata nel 2010 in edizione limitata. La adora ma hanno bisogno di supporto, forti richieste per procedere.

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