Volkswagen
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Volkswagen non ha digerito le recenti perquisizioni avvenute presso lo studio legale che in Germania sta difendendo il gruppo automobilistico di Wolfsburg dalle accuse che arrivano da ogni parte del globo di aver violato le leggi sulle emissioni nocive. Sarebbe stato lo stesso Consiglio di sorveglianza della società composto da 9 top manager tra cui anche l’amministratore delegato di Audi Rupert Stadler ha decidere di presentare denuncia presso il tribunale di Monaco di Baviera. Secondo Volkswagen le operazioni portate avanti dai pubblici ministeri non sarebbero regolari e creerebbero ostacoli alla possibilità di collaborazione tra la società tedesca e i giudici per fare luce su tutti gli aspetti relativi allo scandalo del dieselgate. 

Si tratta in parole povere di un qualcosa di simile a quanto avvenuto negli Stati Uniti dove i pubblici ministeri ordinarono le perquisizioni dello studio locale Jones Day lo scorso 15 marzo e anche in quel caso Volkswagen chiese conto e soddisfazione attraverso una denuncia al tribunale. Lo studio locale Jones Day che ha preferito non commentare la vicenda difende negli USA il gruppo automobilistico tedesco che ricordiamo essere il più importante al mondo per numero di auto prodotte e vendute. Dunque Vw fa il bis in Germania. I motivi che hanno spinto la casa automobilistica di Wolfsburg a reagire in questa maniera non sono stati resi noti e non è nemmeno stato chiarito quando questa denuncia sarebbe stata depositata.

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volkswagen: denuncia i pubblici ministeri in Germania per le perquisizioni allo studio legale

Il consiglio di sorveglianza di Volkswagen si augura adesso che gli azionisti nel corso della prossima assemblea generale che avverrà il prossimo 10 maggio 2017 possano ratificare le decisioni intraprese dall’azienda in questo senso. Anche il Consiglio di Sorveglianza di Audi nei giorni scorsi aveva preso una decisione simile nei confronti delle perquisizioni ricevute in alcuni stabilimenti del brand di lusso che fa parte di VW.