Volkswagen e-up! e e-Golf: il futuro è elettrico

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Volkswagen e-up!

Il futuro passa anche da Wolfsburg, ovviamente elettrico. Col nuovo corso avviato, Volkswagen dedicherà sempre più tempo e spazio ai modelli ecologici. L’obiettivo – dichiarato – è di cancellare totalmente qualsiasi veicolo con alimentazione termica nel 2028. Intanto, a Francoforte, davanti al proprio pubblico, VW presenta ben due vetture a trazione elettrica: la up! e la Golf, che, come l’occasione vuole, aggiungono una “e“ al nome. Best seller della famiglia, con nuove varianti green. Al Salone di Francoforte (dal 12 al 22 settembre) bussano anche veicoli a emissioni zero, per oggi e domani. Questi uniranno il presente co nil futuro e proietteranno il marchio Volkswagen Passenger Cars e la mobilità in una nuova era.

Volkswagen e-up!: arsenale hi-tech

“Le macchine hanno un cervello”. Un giorno la guida autonoma diverrà realtà, ma nel frattempo la Volkswagen e-up! lascia intravedere cosa vedremo, con il meglio della tecnologia odierna applicata all’automotive. E costerà meno. Piuttosto prevedibile considerando ID3 svelata in concomitanza, elettrica lanciata sul mercato a un prezzo d’attacco di 30mila euro. Per non sfigurare al confronto, una sforbiciata era inevitabile.

Maggiori contenuti a un prezzo minore: l’equazione regge perfettamente e questa ulta-compatta con batteria ha i numeri per superarsi nelle vendite. Per dirla altrimenti, ad un corrispettivo inferiore, progredisce in caratteristiche tecniche e dotazioni. Più il tempo passa e più i progettisti capiscono in che modo raggiungere la piena efficienza. E l’azienda teutonica pare aver maturato dimestichezza con l’elettrico, superando quei limiti impliciti che inizialmente ne rallentavano la produzione. Come un sarto, dovevano prenderci le misure e la Volkswagen e-up! è la ricompensa.

Andando direttamente al sodo, la statistica dove compie un netto salto di qualità ha a che vedere con la batteria: 32.3 kWh netti contro i precedenti 18,7 kWh. Quasi il doppio. Di conseguenza, l’autonomia sale da 160 a 260 km. Grazie a minuziosi accorgimenti tecnici, ha una longevità superiore, in grado di percorrere 12,7 kWh di energia elettrica ogni 100 km. Compatibile con la potenza di 40 kW a corrente continua, in un’ora si ricarica dell’80 percento la batteria.

Invece, se viene impiegata una wallbox a corrente continua o una colonnina, per fare il pieno all’accumulatore servono cinque ore. L’app We Connect permette di avviare, interrompere o riprendere la ricarica e anche accendere il condizionatore a vettura ferma. L’unità propulsiva della e-up! è identica a quella installata nella generazione precedente: 61 kW (82 cavalli) e 210 Nm di coppia motrice massima. La velocità massima è ferma sui 130 km/h, mentre lo scatto ‘0-100’ compie un balzettino in avanti, qualche decimo di secondo: da 12,4 secondi a 11,9 secondi.

Per quanto riguarda l’allestimento, ha una dotazione di serie ricca per una citycar: il climatizzatore automatico, il cruise control, i cerchi in lega da 15” e il sistema Lane Assist sono compresi. Arricchiscono ulteriormente la proposta luci diurne a LED, la telecamera posteriore, i sensori di parcheggio posteriori, vetri posteriori oscurati, comandi vocali per il navigatore e un buon sistema audio a sei speaker, con Bluetooth, presa Usb e slot per scheda SD. L’elenco va ancora avanti, ma un ultimo dettaglio cattura curiosità: la e-up! sfoggia il nuovo logo di Volkswagen, come la ID.3 (di cui potete trovare qui tutte le informazioni del caso).

Volkswagen e-Golf: la seconda generazione

Alla ID.3 cederà il passo la versatile e-Golf. Dal 2014, l’auto più popolare in Europa, è stata offerta anche a emissioni zero. Il primo grande modello di produzione di Volkswagen nella classe compatta equipaggiata con un sistema di azionamento elettrico. La seconda generazione del modello lanciato nel 2017 irrompe con una nuova tecnologia. L’e-Golf con una potenza di 100 kW/136 CV ha un’autonomia in situazioni di guida reali compresa tra 170 e 230 chilometri. Grazie alla gamma, l’e-Golf, con il suo prezzo ora significativamente ridotto a causa delle economie di scala, si adatta idealmente ai modelli di utilizzo delle persone che viaggiano in città.

Se torna però con una nuova edizione ci devono essere buone ragioni. E infatti sulla passerella di Francoforte scaturisce curiosità immediata. Perché anche lei, come la già raccontata e-up!, costa meno, anche se in questo caso il reparto produttivo ha dato meno fondo alle capacità. Praticamente propone le stesse caratteristiche del predecessore.

Il principale pregio consiste nell’equipaggiamento, così ottimamente assortito da rimandare a vetture aventi classe superiore. Anzitutto, visto che anche la prima impressione conta, sfodera, tra le altre cose, da cerchi in lega da 16 pollici, e sistemi di illuminazione all’avanguardia: fari, luci di marcia diurna e gruppi ottici posteriori a led. All’interno, figurano il volante multifunzione e la leva del cambio sono rivestiti in pelle, e sedili anteriori comfort. A livello di infotainment, sempre più importanti oggi, la e-Golf vanta un sistema di navigazione con display touch da 9,2″ Discover Pro. Il parabrezza riscaldabile e il climatizzatore automatico bizona Air Care Climatronic sono di serie.

La funzione di guida predittiva contribuisce a risparmiare energia attraverso uno stile di guida pulito. Il sistema sfrutta i dati sulla dinamica longitudinale della centralina motore e i dati predittivi sul percorso del sistema di navigazione di serie e. Per rispettare sempre il codice stradale e non mettere a repentaglio la propria incolumità, il display multifunzione o l’Active Info Display indicano al conducente di decelerare, nel momento in cui la velocità comincia a diventare piuttosto sostenuta.

La batteria agli ioni di litio ha una capacità di 35,8 kWh, per un’autonomia variabile tra 170 e 230 km. Il propulsore sviluppa una potenza massima di 100 kW e 290 di coppia massima. La velocità di punta (limitata elettronicamente) è di 150 km/h e lo scatto da zero a cento è completato in 9,6 secondi. La Volkswagen utilizza anche 1.500 modelli di e-Golf per il programma di car sharing “WeShare” lanciato nella capitale tedesca Berlino nel 2019. Nel 2020 anche “WeShare” sarà lanciato ad Amburgo e Praga.

e-up! ed e-Golf: prezzi-bomba in Italia

L’offensiva elettrica del brand, prevista nel 2020, viene dunque anticipata nel caso dei due modelli sopra menzionati. Pur a zero emissioni, entrambi i modelli – rispettivamente appartenenti al segmento A e al segmento C – sono costruiti sulle piattaforme “classiche”. In Italia sono occasioni assolutamente da non trascurare. Grazie a incentivi (regionali e statali), sconti e promozioni la e-up! si può acquistare a partire 6.500 euro, la e-Golf a partire da 14.900. Nessun errore di trascrizione: le cifre sono esatte e riguardano la Lombardia.

Partendo dalla city car, vengono conteggiati 5mila euro in meno nonostante la maggiore autonomia. Il prezzo base è pari a 23.350 euro. Grazie all’accordo sottoscritto tra i concessionari e la filiale italiana c’è uno sconto del 12%, per cui l’entry level scende a 20.500 euro. Poi il bonus statale prevede un taglio di 4mila euro, che, laddove sia dato in rottamazione o permuta un veicolo inferiore alla classe Euro 3 diventa di 6mila euro, ovvero a 14.500 euro. Infine, le amministrazioni lombarde riservano un trattamento privilegiato ai cittadini, una agevolazione di 8mila euro (cumulabile con gli altri). Et voilà, il totale da corrispondere per una e-up scende fino a 6.500 euro. Comunque si consiglia di controllare se la regione di appartenenza stanzia altri incentivi: certe concedono fino ad alcune migliaia di euro.

Sviluppata sulla piattaforma modulare, ma non espressamenre elettrica della Golf VII (che ne è priva), la e-Golf è attualmente fabbricata sia nell’impianto principale di Wolfsburg sia a Dresda. Nel Belpaese il prezzo standard di 32.950 euro scende, in prevendita, a 28.900 euro. I 5mila euro del bonus statale portano a 22.900 euro, vale a dire il prezzo offerto in tutta Italia. Anche qui gli enti della Lombardia danno un super incentivo di 8mila euro e si arriva a 14.900 euro.

WeShare: il servizio “free floating”

Nel settore elettrico Volkswagen esordisce a Berlino, con 1.500 e-Golf, a cui si sommeranno, durante i primi mesi del prossimo anno, 500 e-up! e verso metà 2020 le ID.3. Il servizio è di tipologia “free floating”, cioè senza stazioni di servizio, completamente gestibile via app. Per iscriversi a WeShare bisogna rispettare i seguenti requisiti: età minima di 21 anni, domicilio in Germania, patente di guida da almeno un anno, uno smartphone e una carta di credito. All’inizio lo staff di WeShare ricaricherà, quando il livello di batteria è basso, presso i 70 punti di ricarica dislocati nella capitale.

Successivamente sono previsti dei bonus per i clienti affinché ricarichino loro direttamente la vettura utilizzata. Per ora la superficie si estende a 150 chilometri quadrati, incluso il centro città e il territorio oltre l’anello ferroviario; successivamente, contestualmente alla crescita della flotta, l’area verrà ampliata. Da settembre sono partite tre tariffe a un costo medio di 29 centesimi di euro al minuto. Il prossimo anno è pianificato l’arrivo ad Amburgo e Praga, a cura della Skoda. In Germania la Volkswagen ha già lanciato altri servizi, tra cui WeDeliver, che trasforma il bagagliaio dell’auto in un punto di consegna per gli acquisti online. In futuro saranno rilasciati gli aggiornamenti software over the air (OTA) e funzioni a richiesta per le vetture, WeExperience, per consigli personalizzati su beni e servizi, e WePark, che rende il parcheggio più semplice e conveniente.

 

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