Volkswagen diventa azionista di Tesla? La smentita

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Il colosso automotive Volkswagen punta ad acquisire quote di Tesla. Secondo quanto rivela Manager Magazin, Herbert Diess, amministratore delegato del Gruppo, sarebbe seriamente tentato nell’accaparrarsi una fetta dell’azienda statunitense diretta da Elon Musk e, se potesse in autonomia, l’avrebbe già fatto. Ma ora il Costruttore di Wolfsburg smentisce qualsiasi voce mediante una nota ufficiale.

Volkswagen interessata ad acquistare Tesla? La notizia bomba

L’eventuale operazione segnerebbe una svolta molto importante nello sviluppo dell’alimentazione ibrida ed elettrica, settore in cui Tesla è specializzata. Assicurarsi delle partecipazioni risulterebbe una scelta più cauta del prelevare l’intera compagnia, con un costo probabilmente superiore ai 30 miliardi di dollari. Insomma, sarebbe un vero e proprio colpaccio, in grado di definire le gerarchie di potere nei prossimi anni. Ed infatti nel giro di poche ore la clamorosa anticipazione è divenuta virale. Ma non sarebbe così. Difatti, il brand ha diffuso un comunicato in cui nega tutto quanto trapelato.

Da Wolfsburg negano: pretattica?

Manager Magazin ha scritto un articolo secondo cui Diess aspetterebbe giusto il via libera. A stimolarlo, anzitutto, la consapevolezza dei traguardi tagliati sul fronte del software e delle batterie da Tesla. Sul fronte opposto però si ritroverebbe con le mani legate, in quanto prima di prendere decisioni così determinanti sul futuro aziendale servono prima pesanti sì. Nella fattispecie, quelli delle famiglie proprietarie del gruppo: i Porsche e i Piech.

Volkswagen smentisce in toto le indiscrezioni trapelate. Un comunicato emerso nelle scorse ore bolla il rumors condiviso su Manager Magazin come assolutamente infondato. Tuttavia, il tarlo rimane. Resta da vedere se effettivamente siano davvero fantasie oppure, sotto sotto, qualcosa si muova. A suggerire un intrigo le recenti dichiarazioni rilasciate sui piani futuri da Thomas Ulbrich, membro del consiglio di amministrazione e responsabile per la e-mobility del gruppo, il quale ha lanciato un claim: ‘electric for all’, ossia elettrico per tutti a prezzi competitivi. E il lancio dell’ID Volkswagen a fine anno segna l’inizio di una nuova era. Renderanno le auto elettriche popolari e proveranno ad attrarre quante più persone possibili. In futuro sarà disponibile pure un modello il cui prezzo base partirà dai 18mila euro e le produzioni premium Tesla in qualche maniera completerebbero la famiglia.

I piani dei prossimi anni

I dirigenti fanno grande affidamento sulla piattaforma MEB, una pietra miliare tecnologica simile al passaggio dal Maggiolino alla Golf. MEB è un’architettura nata su misura e inoltre consente di progettare auto aventi differenti tipologie di carrozzerie e interni. In totale, Volkswagen destinerà 30 miliardi di euro, entro il 2023, pienamente autofinanziati, coinvolgendo 8 stabilimenti, ed entro il 2028 lancerà 70 modelli inediti 100% elettrici con una previsione di 22 milioni di veicoli costruiti. L’obiettivo è eliminare o abbattere di propagare anidride carbonica. Buon proposito certamente più fattibile con Tesla al proprio fianco.

 

 

 

 

 

 

 

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