Volkswagen
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Volkswagen è di nuovo al centro delle attenzioni per i postumi dello scandalo Dieselgate. Nelle scorse ore è giunta la notizia che la Commissione Europea ha deciso di aprire una procedura d’infrazione nei confronti di Germania, Inghilterra e altri 5 paesi per non aver sanzionato il celebre gruppo tedesco a causa dello scandalo emissioni Dieselgate.

La colpa dei paesi incriminati è quella dunque di non aver messo in atto penalizzazioni importanti nei confronti di chi infrange i limiti di emissioni previste. Insomma quello che L‘Unione Europea chiedeva a questi paesi era di prevedere sanzioni come quelle previste dagli Stati Uniti per Volkswagen. 

Volkswagen: per la Germania nuovi guai dall’Unione Europea?

Elzbieta Bienkowska, Commissaria Ue all’Industria, ha dichiarato che “le autorità nazionali all’interno dell’Unione Europea devono garantire che i produttori di automobili siano rispettosi della legge”. I paesi incriminati hanno due mesi di tempo per rispondere alle accuse che gli sono state fatte dalla Commissione Europea.

Sotto la lente d’ingrandimento dell’Unione Europea vi sarebbero anche paesi quali Grecia, Lituania e Repubblica Ceca, che addirittura non avrebbero direttamente previsto norme per punire le case automobilistiche che trasgrediscono i limiti imposti per quanto concerne le emissioni nocive.

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Potrebbe intervenire la Corte di Lussemburgo per mettere la parola fine alla vicenda

A questo punto dunque se gli Stati  europei coinvolti non giustificheranno le proprie azioni in maniera sufficiente, sarà la Corte di Lussemburgo a dover decidere su eventuali responsabilità delle autorità nazionali su questo spinoso caso che ha coinvolto il mondo dei motori. Vedremo dunque nei prossimi mesi quali saranno le conseguenza di questa azione della Commissione Europea nei confronti di Germania, Inghilterra e altri 5 paesi dell’Unione Europea.